Moto incidentata: cosa fare?

Gli incidenti, si sa, purtroppo possono capitare, che si guidino auto, moto o altri veicoli. Gli incidenti sulle due ruote, moto e scooter, spesso riducono il mezzo in condizioni tali da doversi poi chiedere se è meglio provare a ripararlo oppure venderlo, intero (ci sono persone che comprano specificamente moto incidentate) o a pezzi.

In entrambi i casi, occorre fare un’attenta valutazione dei danni subiti dal veicolo e mettere in bilancio sia i costi della riparazione che deve riportare il mezzo a livelli di sicurezza ottimali, sia la possibilità di guadagnare vendendo la moto in parti.

L’opzione riparazione può essere conveniente se si ha una copertura assicurativa che provvede alle spese; diversamente, i costi per il proprietario potrebbero essere assai elevati.

La vendita del mezzo può rappresentare una soluzione per recuperare parte del valore della moto e magari riuscire a comprarne una nuova.

Che mercato ha una moto incidentata o danneggiata?

In alcuni casi è possibile vendere la moto incidentata intera; infatti ci sono meccanici o appassionati che acquistano questi veicoli per rimetterli su strada e rivenderli poi come usato. Il dilemma è se la vendita di una moto intera possa essere più o meno redditizia di quella a pezzi.

Se si opta per la seconda possibilità, dopo aver smontato la moto, si può controllare qual è il mercato di ciascun componente e cominciare a vendere le singole parti. A grandi linee, si può dire che la vendita dei ricambi, soprattutto di alcuni come cuscinetti e guarnizioni per forcelle, è abbastanza semplice: vi è infatti una richiesta di mercato considerevole. Ancora, non si avranno difficoltà nel commercio di altri ricambi per moto tra cui, ad esempio, componenti dei freni (dischi, tubi e pastiglie), ammortizzatori e kit di conversione.

Come riparare una moto incidentata?

Così come per le auto incidentate o danneggiate, anche per le moto che hanno subito un sinistro si ha la possibilità di risparmiare qualcosa nella riparazione, acquistando online i pezzi di ricambio, che si possono reperire sia nuovi che usati; nel secondo caso, il risparmio sarà ancora più consistente. Per esempio, una coppia di paraolio Athena o Yamaha nuova ha un prezzo di circa 18 €, mentre acquistando un usato si spenderanno più o meno 10 €.

Se invece quello che serve è un variatore, Malaguti, Piaggio, Malossi e Aprilia lo vendono nuovo a un centinaio di euro, contro i circa 50 € del costo di un usato. Se anche si impiega un po’ di tempo per ricercare i pezzi e confrontarne i costi, è possibile riparare la propria moto risparmiando parecchio sui ricambi.

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