Monete monegasche in euro

Da quando l’euro è entrato in vigore sono state tantissime le monete emesse. Ogni stato ne ha coniate di sue, che si differenziano per le immagini riprodotte. Se in Italia ci sono personaggi come Dante o monumenti come il Colosseo, sugli euro irlandesi compare l’effigie dell’arpa celtica. Per eventi particolari ne sono poi state emesse altre a tiratura limitata. Le monete sono ben presto diventate oggetto di collezionismo, specialmente quelle più rare, come i pezzi che circolano a Città del Vaticano e nel Principato di Monaco.

Perché collezionare monete in euro

A chi si è appena avvicinato al mondo del collezionismo i pezzi da raccogliere sembreranno moltissimi e potrebbe essere difficile capire da quale punto iniziare. Le monete in euro sono la scelta migliore, per iniziare a collezionare qualcosa, perché queste sono facili da trovare e soprattutto sono ancora in corso legale. Quindi anche una vacanza in uno Stato dove sono in vigore può essere la giusta occasione per aggiungere qualche nuovo pezzo alla collezione. Tutte le monete che si riescono a reperire direttamente sul posto rientrano nella categoria di quelle usate, mentre acquistandole direttamente nelle banche o nei negozi appositi, si possono avere quelle nuove, conosciute con il nome fior di conio.

Il Principato di Monaco utilizza come moneta l’euro. Fino al 2005 le immagini riprodotte sul lato dritto erano 4. Per quanto riguardava quelle da 1, 2 e 5 centesimi c’era l’incisione dello stemma della famiglia Grimaldi e su quelle da 10, 20 e 50 centesimi il cavaliere del Principato. Per la moneta da 1 € era stato usato il ritratto del Principe Ranieri sovrapposto a quello di suo figlio, il Principe Alberto. Solo l’immagine di Ranieri di Monaco era presente su quella da 2 €. A partire dal 2006 sono state apportate delle modifiche ai pezzi da 10, 20 e 50 centesimi e il ritratto del Principe Alberto II, succeduto al padre, compariva da solo su quella da 1 e 2 €. Tutte le monete emesse nel Principato di Monaco sono coniate dalla zecca francese, a Pessac.

Il costo di un singolo pezzo varierà molto in base alla sua rarità ed al grado di conservazione. In commercio si trovano anche collezioni intere che comprendono tutte le monete emesse in un dato anno. Una moneta da 2 €, con l’effige del Principe Alberto II costerà all’incirca 4-5 €. Per tutta la serie completa, fior di conio, dell’anno 2001 occorreranno più di 150 €. Utilizzando l’opzione di acquisto asta online è possibile portarsi a casa pezzi rari, ma a cifre non troppo eccessive.

Inviaci le tue impressioni - si apre in una nuova finestra o scheda