Passione numismatica

La Grecia è entrata a far parte dell’Unione Europea il primo gennaio 1981, è membro della zona euro dal 2001, e dall’anno seguente ha adottato la nuova moneta insieme ad Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna. L’euro ha sostituito la dracma, entrata in vigore nel 1832 a seguito della conquista dell’indipendenza. Le monete del nuovo conio sono state disegnate da Georgios Stamatopoulos. A causa di una drammatica crisi finanziaria, la Grecia, tra il 2012 e il 2015, è stata a più riprese sull’orlo del fallimento e a un passo dall’uscita dalla moneta unica. Nonostante la situazione economica sia ancora difficile, al momento il rischio che il paese abbandoni la zona euro sembra alquanto remoto.

Monete greche in euro

Quelle in rame, da uno, due e cinque centesimi, rappresentano tutte delle imbarcazioni storiche: una trireme da guerra del V secolo a.C., una corvetta in uso all’epoca della guerra d’indipendenza e una petroliera. Su quella da 10 centesimi vi è il ritratto di Rigas Feraios, poeta illuminista, accanito sostenitore della Confederazione Balcanica. La moneta da 20 centesimi riporta il volto di Ioannis Kapodistrias, il primo capo di stato greco dopo l’indipendenza. Il ritratto di Eleftherios Venizelos, politico di spicco a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, campeggia invece sugli esemplari da 50 centesimi. Sulla moneta da 1 euro compare una civetta, animale sacro alla dea Atena, già riprodotta su un antico esemplare da 4 dracme in uso ad Atene. Sui pezzi da 2 euro è rappresentata una scena del rapimento di Europa a opera di Giove, raffigurato con sembianze taurine, tratta da un mosaico risalente al III secolo a.C.

Monete commemorative

Vi sono poi diversi esemplari da 2 euro che commemorano eventi o anniversari di rilievo: i giochi olimpici che si sono svolti ad Atene nel 2004, ricordati dalla figura del discobolo disegnata da Mirone; del 2007 è la moneta che celebra il cinquantesimo anniversario dei trattati di Roma; nel 2009 si è voluto ricordare il decimo anniversario della nascita dell’Unione Economica e Monetaria; un esemplare del 2010 celebra invece i 2500 anni dalla battaglia di Maratona. Altre monete particolari sono state coniate fino ai giorni nostri, alcune delle quali, in numero limitato, hanno un valore numismatico maggiore. Va comunque detto che, trattandosi di monete “giovani” ancora in corso, hanno quotazioni piuttosto basse; il tempo farà comunque il suo dovere decretando quali saranno i pezzi più ricercati.

I prezzi variano da 1 € per una moneta da 2 centesimi del 2015 a 120 € per un set da 25 pezzi di 2 euro commemorativi del 2004.

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