Misuratori e termometri per acquari

La temperatura giusta in un acquario è fondamentale per la sopravvivenza dei pesci. Ad eccezione dei pesci d'acqua fredda, come quelli rossi per esempio, i pesci tropicali hanno bisogno di una temperatura dell’acqua più elevata rispetto a quella delle nostre zone.

Inoltre, bisogna stare attenti anche agli sbalzi termici, poiché possono causare stress e malattia agli animali o piante presenti nell’acquario. Per questo è necessario disporre di un misuratore di temperatura per acquario.

Il termometro adesivo è una scelta molto comune per un acquario, sia per la sua facilità di installazione sia per il suo costo economico. Tuttavia, bisogna saper utilizzare bene i termometri adesivi per trovare la giusta temperatura dell’acquario, giacché funzionano in modo differente rispetto ai comuni termometri.

Bisogna attaccare il termometro su una parete della vasca e identificare le tre letture sulla scala del termometro stesso. Successivamente, il risultato della media delle tre letture indicherà la temperatura media generale dell’acquario, con un margine di errore di circa due gradi.

Il termometro per acquario può essere analogico o digitale. Il primo è il classico termometro in vetro al mercurio, che viene fissato alla parte dell’acquario tramite ventosa. I termometri digitali sono strumenti di ultima generazione. Il display digitale permette di monitorare la temperatura dell’acqua e l’umidità dell’aria. Questi termometri dispongono di sonda esterna o interna come misuratore di temperatura ambiente.

I prezzi dei termometri per acquario oscillano tra 1€ fino a poco più di 100€.

A parte la temperatura, in un acquario è importante misurare anche la salinità, che sarebbe la quantità di sale contenuto nell’acqua. Lo strumento che si utilizza è il densimetro e se ne possono trovare in commercio di tre tipi:

  • Densimetro in vetro: è abbastanza economico e spesso inaccurato. Questi densimetri tendono ad appesantirsi, quindi è consigliato lavarli spesso con acqua e aceto per fare in modo che non si formino delle concentrazioni di calcare, che causano l’appesantimento.
  • Densimetro a lancetta: è il più economico, molto preciso, però poco accurato. È il densimetro consigliato ai meno esperti. Anche questo deve essere spesso lavato in acqua e aceto e, se giustamente calibrato, misura la salinità con poco margine di errore.
  • Rifrattometro ottico con compensazione della temperatura (ATC): è il più preciso e accurato, ma anche il più caro. Per ottenere una misura ancora più precisa si dovrebbe tarare con acqua bidistillata.

I prezzi dei densimetri variano dai 2 € ai 39 €.

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