Merchandising per videogiochi: divertimento e collezionismo

Il merchandising relativo ai videogame interessa gli appassionati ma anche i collezionisti.

Spille, abbigliamento, action figure, portachiavi, oggetti per la casa e molto altro. Tramite questi gadget i personaggi entrano nelle nostre vite, uscendo dallo schermo.

Questo mercato annovera prezzi che variano in base al tipo di articolo che si sceglie (da 2,50 € per dei bicchieri di carta a oltre 2.000 € per alcuni modellini 3D), tuttavia non è inusuale trovare anche articoli usati, che fanno gola soprattutto ai collezionisti.

I soggetti sono tra i più svariati: dal gioco sandbox Minecraft, al multiplayer League of Legends, senza trascurare i giochi retrò come Tetris o Super Mario.

Tipi di merchandising

In questo mercato troviamo innanzitutto capi di abbigliamento, soprattutto T-Shirt. Spesso riportano semplicemente il logo del gioco, diventando una sorta di dichiarazione: “sono un giocatore”. Ma si trovano anche cappelli o abiti per bambini, ad esempio le tutine per neonati.

Esistono poi anche delle vere e proprie riproduzioni dei capi indossati dai personaggi dei giochi. Ad esempio, nel caso di The Legend of Zelda è possibile trovare collane, zaini, cinture e anche una riproduzione dei costumi. Questi articoli interessano in particolare i cosplayer.

Molto simpatica anche la biancheria da casa, come le lenzuola per il letto o gli accappatoi.

Per un party a tema, o semplicemente per festeggiare il compleanno di una persona appassionata di un determinato videogame, è possibile acquistare piatti, bicchieri e altri articoli simili. Le action figure sono invece dei modellini dei personaggi, possono essere snodabili oppure totalmente statiche. I gadget dei videogiochi possono riguardare anche la cancelleria, con blocchi per appunti, agende e matite.

Breve storia dei videogame

Tennis for Two è stato il primo prototipo di videogioco, realizzato nel 1958.

La casa di produzione Atari lanciò sul mercato la prima console domestica nel 1974, con Home Pong. Nell’arco di pochi anni, le diverse case di produzione crearono dei nuovi modelli, in grado di superare la concorrenza. Dalla seconda metà degli anni ‘80, la Nintendo si è affermata come leader indiscusso del settore. La prima Sony Playstation risale, invece, al 1994; la seconda, arrivata nei primi anni del 2000 in concomitanza con la Xbox, consentiva già di giocare online con persone da tutto il mondo.

Questo è un punto decisivo per l’evoluzione di queste creazioni, perché a breve si passerà alla possibilità di giocare occasionalmente con il browser del proprio pc, fino a diventare dei giocatori professionisti. E il mercato si è adeguato a questa evoluzione, basti pensare a tutti gli accessori per videogiochi e console.

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