Merchandising e oggettistica per i fans

Nell’immaginario collettivo, i personaggi del mondo della musica hanno sostituito gli eroi della mitologia e i condottieri. Seguire un cantante o un gruppo significa sperimentare l’indescrivibile senso di appartenenza che si respira ai concerti, le canzoni fanno da colonna sonora alle varie fasi della vita e si legano ai ricordi. Inoltre non è raro, in età adolescenziale, che in particolare le ragazze vivano una vera e propria forma di amore verso i propri idoli. Questa l’origine del fiorente mondo del merchandising legato alla musica, che a volte porta al collezionismo di oggetti vari che, grazie alla fortuna dei personaggi cui sono legati, acquistano valore nel tempo.

Precursore, controverso, impegnato, sognatore: Renato Zero

Renato Zero è fra i cantanti italiani con la carriera più lunga alle spalle, tanto da aver segnato la storia del costume italiano, e da avere una nutrita folla di fedeli fan che lo seguono anche da decenni: i celebri “sorcini.” Sul sito ufficiale di Renato Zero si legge: “C’è stato e c’è un artista che ha fatto di un’offesa il suo cognome. Zero.”

Nato a Roma nel 1950, Renato Fiacchini, questo il nome anagrafico, ha fin da giovanissimo attirato su di sé l’attenzione di scopritori di talenti come Gianni Boncompagni, che produsse il suo primo 45 giri, e Renzo Arbore e Don Lurio, oltre a guadagnarsi la stima e l’amicizia di artisti già famosi del locale romano Piper, come Patty Pravo e le sorelle Berté. Cantante, attore e ballerino, il fenomeno Zero esplode nel mondo della musica nel 1977, con la canzone “Mi vendo,” rimasta in classifica per oltre un anno. Il look stravagante, con tacchi alti, trucco e paillettes, lo resero controverso, tanto da far diventare ogni sua apparizione televisiva un evento, e i temi trattati fin da allora, profondi e in forte anticipo sui tempi: sesso e amore, omosessualità, droga, identità di genere, violenza e spiritualità. A distanza di quarant’anni, abbandonati i costumi stravaganti, Renato Zero conserva un’identità ben definita. La voce potente, impostata e subito riconoscibile, i gesti teatrali, la profonda umanità delle sue espressioni e l’impegno sociale ne fanno tuttora uno degli artisti più amati. Il merchandising che lo riguarda è ricchissimo: dai biglietti dei concerti storici alle locandine dei film italiani in cui è apparso, dalle musicassette ai 33 giri in vinile, con prezzi che partono dai 3 € per i dischi più comuni, ai 199 € per un doppio del “L’imperfetto”, pezzo rarissimo. E inoltre foto, che comprendono immagini di Renato Zero ma anche riviste dell’epoca con le sue interviste, ai calendari fino naturalmente alla produzione musicale di questi ultimi anni, come l’album “Alt”, il bellissimo CD di Renato Zero del 2016.

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