Il valore simbolico di una maglia da calcio

Il calcio è lo sport più seguito al mondo. Questo sport, così come lo conosciamo oggi, ha iniziato a farsi strada nella seconda metà dell’Ottocento per poi diffondersi nella prima metà del Novecento. I fan del calcio sono sempre stati tanti, anche grazie al fatto che ogni squadra, a volte più di una, rappresentano le varie città e i piccoli comuni di una nazione, i cui giocatori confluiscono poi nella nazionale durante i Mondiali. Tra i vari oggetti di calcio da collezione, la maglia, in quanto icona che ogni giocatore deve rispettare e amare, è spesso quella più desiderata. Le repliche delle maglie ufficiali si possono acquistare online a un prezzo che raramente supera i 100 €, vendute come magliette da uomo sportive. In questo modo, ogni tifoso, grande o piccolo, avrà una parte della propria squadra del cuore sempre con sé. E se la maglia fosse quella ufficiale e indossata da un calciatore durante una partita o un campionato importante, come le maglie della serie A 2011 del Milan?

Maglie da calcio indossate: un valore unico


Quando una partita di calcio giunge al termine, è usanza per i giocatori scambiare le proprie maglie in segno di amicizia e rispetto dell’avversario. A volte, però, i giocatori preferiscono lanciarle ai tifosi sugli spalti, sapendo che in questo modo li renderanno felici. Altre volte, gli stessi tifosi si recano quanto più vicino ai loro beniamini sperando che questi firmino loro una foto o regalino una maglia autografata, oppure il giocatore la dona ad associazioni di beneficenza.È così che le maglie da calcio indossate o autografate vengono spesso messe in vendita online, raggiungendo un valore a volte superiore ai 1.000 €. Un esempio è la maglia del Milan, stagione 1986/1987, indossata da Agostino Di Bartolomei - uno dei giocatori più famosi di quegli anni - quotata 2.300 €. Si tratta di cimeli del calcio e di veri oggetti di collezionismo sportivo. Se poi la maglia è autografata, il valore tende a salire insieme all’interesse dei collezionisti. Da divisa sportiva la maglia diventa un articolo da collezione. La maglia che Cannavaro portava durante una partita dei mondiali vinti dall’Italia nel 2006, oggi vale più di 600 €. Anche le tute indossate durante gli allenamenti hanno un valore, seppur più basso di una maglia usata in partita.Il valore aumenta se la maglia possiede un certificato di autenticità, detto COA, che ne attesta la provenienza e l’utilizzo in partita. Sono spesso le associazioni umanitarie a metterle in vendita durante le aste, così ogni tifoso potrà avere il suo pezzo di storia e compiere un gesto d’amore allo stesso tempo.
 

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