Lotti misti di santini da collezione

La quantità di santinie immaginette in circolazione è enorme e costituisce un mercato dell’usato ricco di scambi e di compravendite, sia di pezzi singoli che di interi lotti.

La ricerca di lotti misti di santini è giustificata dal fatto che si spera, acquistando una grande quantità di oggetti, di trovare qualche pezzo di valore, così come avviene in tutti i settori del collezionismo.

Collezionare i santini è una passione che può nascere da varie motivazioni: se originariamente i santini erano conservati per il loro valore di icone religiose, oggi sono diventati articoli da collezionericercati dai tanti filiconici, vale a dire gli appassionati di immaginette sacre.

I prezzi dei lotti misti di santini da collezione possono andare da un minimo di 1,50 €, per i piccoli lotti composti da sei pezzi non rari, fino a 200 € per i grandi lotti, composti da 1.500 santini.

Le origini dei santini

I santini hanno una storia antichissima, che risale alla seconda metà del XV secolo, quando i libri sacri venivano copiati dai monaci amanuensi, prima della diffusione della stampa.

Le copie riprodotte dei codici religiosi venivano abbellite con immagini sacre, create da abili illustratori, e raffiguranti scene di carattere religioso.

Quando i libri sacri si consumavano, le immagini in miniatura venivano ritagliate e diventavano i cosiddetti “ex-libris”, che venivano considerati sacri quanto i codici religiosi da cui erano tratti.

La diffusione di questo tipo di icone religiose crebbe a tal punto, che diede vita alla produzione di immaginette e santini, realizzati dapprima mediante la xilografia, poi con l’incisione su rame, e infine con la stampa su cartoncino.

Molti santini antichisi trovano ancora in buono stato di conservazione, poiché la particolare carta su cui erano stampati era di ottima qualità.

I santini da collezione

La varietà di santini che sono stati prodotti in così tanti anni è davvero vasta: le immaginette raffiguranti la Madonna o Gesù, e quelle degli angeli e dei santi, sono classificabili secondo un criterio cronologico, o per editore, o per le tante categorie di santi e martiri raffigurati.

Per determinare il valore dei santini è necessario documentarsi bene, ad esempio leggendo le pubblicazioni specializzate del settore, consultando i forum online e i blog degli appassionati di filiconia.

Poiché il valore di un santino è basato sul suo stato di conservazione, oltre che dalla sua quotazione di mercato, è bene conservare questa tipologia di oggetti cartacei da collezionein appositi contenitori, meglio se dotati di fogli mobili trasparenti: in questo modo, sarà anche più facile catalogare i santini in base alla categoria, o secondo qualsiasi altro criterio.

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