Locomotive per modellismo ferroviario: scala 0

Il modellismo ferroviario è quel settore del modellismo che si occupa della ricostruzione, in scala ridotta, di tutto ciò che riguarda il trasporto ferrotranviario. Dagli anni cinquanta in poi, la mera ricostruzione dei mezzi di trasporto è stata integrata da veri e propri diorami che hanno lo scopo di riprodurre tipiche scene di vita ferroviaria, dove tutti gli oggetti legati alla locomozione sono collocati in un contesto realistico.

In questo caso, il ferromodellista cura tutti gli aspetti legati alla realizzazione del plastico: rotaie, elementi scenografici, elettronica e modelli. Tutti i prodotti legati al ferromodellismo sono raggruppati per scala: le locomotive in scala 0 hanno un rapporto di 1 a 43,5 e uno scartamento dei binari normale pari a 23 millimetri. Nell´ambito del modellismo ferroviario si tratta di una scala piuttosto rara, aspetto che la rende particolarmente interessante per i collezionisti di lunga data.

Locomotive: dalla costruzione artigianale alla produzione industriale

In epoca recente il mercato dell´artigianato del modellismo ferroviario ha vissuto una fase di notevole espansione, conseguente alla necessità di produrre modelli che potessero colmare in via definitiva le lacune derivanti dalla produzione industriale. In quest´ottica, non è raro imbattersi in produzioni di ferromodellismo in scala 0 realizzate in tiratura limitata, numerate e molto ambite dai collezionisti.

Le aziende che si dedicano ancora alla produzione di modellini ferroviari non sono molte, ma rimangono un punto di riferimento per migliaia di appassionati che ogni anno vogliono ampliare la propria raccolta evitando i prezzi, spesso elevati, dei prodotti artigianali. Il costo di una locomotiva in scala 0 può variare da poche decine di euro, fino a 150 € - 200 € nel caso di prodotti realizzati a mano.

Controllo e alimentazione dei modellini

Esistono due differenti approcci per gestire l´alimentazione dei modellini e differiscono per le modalità di controllo, in un primo caso legate a strumenti analogici e nel secondo caso a supporti digitali. Quando si parla di controllo analogico, l´alimentazione viene solitamente erogata a 12 volt in corrente continua oppure a 14 volt in alternata.

Verso la fine degli anni settanta ha cominciato a diffondersi il controllo digitale, caratterizzato da una maggiore versatilità ma anche da costi più elevati. In questo caso è sufficiente un unico circuito elettrico in corrente alternata che viene modulato da una centralina digitale. Attraverso l´utilizzo di appositi decoder si possono controllare tutti gli aspetti del diorama ferroviario, dalla movimentazione della locomotiva fino alle luci e segnali sonori.

La classificazione delle locomotive: epoche ferroviarie

Nel modellismo ferroviario è molto diffusa la classificazione dei mezzi di trasporto attraverso l´identificazione di precise epoche storiche.

Le differenze tra le varie epoche sono legate soprattutto alle caratteristiche tecniche dei treni e degli impianti e all´estetica degli scenari (particolarmente influenzata dal passare del tempo).

Le epoche principali sono sei e si indicano con la numerazione romana: in ambito ferromodellistico è molto importante che ogni parte del plastico sia perfettamente coerente dal punto di vista storico con il resto della rappresentazione.

La suddivisione inglese differisce da quella del resto d´Europa e prevede l´identificazione di nove periodi storici, al contrario dei sei previsti dalla classificazione standard.

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