Cosa sono le biomasse

Quando l’inverno è alle porte, la nostra principale preoccupazione è quella di mantenere una temperatura ottimale in casa, per poterci schermare dal gelo con un dolce tepore. Tra le soluzioni più comuni abbiamo l’impianto di riscaldamento (ovvero termosifoni), le stufe e i caminetti. Se avete scelto una delle ultime due tipologie per la vostra casa, avrete bisogno di combustibile, altrimenti detto biomassa. Le biomasse più utilizzate sono la legna, il pellet e il bioetanolo.

Tipi di legna da ardere

In fatto di legna, si potrebbe certamente aprire un capitolo a parte, data la vastità delle tipologie disponibili sul mercato. Generalmente, la legna da ardere si può suddividere in due categorie: legno duro appartenente alle latifoglie, come rovere, faggio, noce, oppure legno dolce proveniente dalle conifere, come pino, abete, larice.

La differenza sta nel modo in cui si consumano. I legni duri bruciano lentamente, producendo così un calore più durevole; i legni dolci, invece, bruciano rapidamente e per questo sono ottimi per avviare il fuoco. Quindi nel caso dei caminetti è bene trovare una buona combinazione di entrambi per ottenerne tutti i benefici, utilizzando quelli dolci per l’innesco per poi aggiungere quelli duri per alimentare la combustione.

Per rendere il processo più veloce e comodo in caso di stufetta a legna, in commercio è possibile trovare legnetti tagliati in piccole listarelle che si adatteranno perfettamente a una camera di combustione più ristretta.

Il costo medio di 10 kg di legna si aggira sui 3-7 €, rendendolo un combustibile economico.

I vantaggi del pellet

Oltre ai ciocchi, esistono diversi scarti del legno che possono fungere da combustibile. Uno di essi è il pellet, derivante dall’essicazione industriale e dalla compressione dei trucioli e della segatura. Di forma cilindrica, del diametro di circa 6-8 mm e lungo 10-30 mm, una delle peculiarità del pellet è quella di avere un alto potere calorifico.

Questo lo ha reso la biomassa più utilizzata e diffusa oggi. Anche in quanto a prezzo sa essere molto competitivo: 15 kg di questo materiale costano tra i 5 € e i 10 €.

Le proprietà del bioetanolo

Un’altra biomassa che ha visto un crescente utilizzo è il bioetanolo. Si tratta di un liquido incolore e inodore prodotto tramite la fermentazione di materiale vegetale, in particolare quello contenente zuccheri e amido. Questo fa sì che si tratti di un prodotto assolutamente ecologico con bassissime emissioni di monossido di carbonio.

Per un litro di bioetanolo si possono spendere tra i 3 € e i 7 €.

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