Lampade applique di modernariato

Illuminazione d’interni: il modernariato

Arredamento e design vanno di pari passo: quando si parla di mobili e complementi d’arredo, alla funzionalità si cerca sempre di accostare lo stile. Negli ultimi anni, il mondo della moda e del design ha sviluppato un forte interesse per il mondo dell’antiquariato e del vintage, riportando in auge oggetti antichi e valorizzandoli sotto una nuova luce. Nell’abbigliamento quanto nell’arredamento, un pezzo vintage riesce a dare un tocco di originalità allo stile contemporaneo. Se per antiquariato, termine diffuso a partire dal XIX secolo, si intende in generale l’attività relativa al mercato dell’arte antica, recentemente è stato coniato un nuovo termine per tutti quegli oggetti prodotti tra gli anni ‘30 e gli anni ‘80 del Novecento: modernariato. Il successo del modernariato è dovuto non solo a una componente nostalgica di un periodo in cui il boom economico determinò una grande crescita e benessere, ma anche al fatto che proprio a partire dagli anni ‘30 nacque una nuova idea nella concezione del gusto, ponendo le basi per quello che oggi chiamiamo design. È il periodo in cui l’arte irrompe nella vita quotidiana, in cui gli artisti reiventano oggetti di uso comune conferendo loro uno stile originale e nuovo che riesce a distinguersi ancora oggi. Tra i nomi di questa rivoluzione si annovera quello di Giò Ponti, con i suoi vetri artistici utilizzati nella produzione di mobili e soprattutto lampade.

Lampade e applique di modernariato

Il settore dell’illuminazione si presta a sperimentazioni ardite, tanto che artisti e artigiani del secolo scorso si dedicarono alla creazione di lampade dalle forme più avanguardistiche, utilizzando materiali innovativi, vetro, plastica, metallo, e colori sgargianti come il rosso e l’arancio, il blu e il giallo. Le lampade da parete sfidano la terza dimensione, assumendo forme squadrate e geometriche o sferiche e futuristiche, con superfici lisce e specchiate e paralumi in vetro opaco che si tingono di colori pastello. Molti pezzi sono d’autore: i grandi marchi degli anni ‘50 investirono su designer e centri di progettazione del tempo e a partire dagli anni ‘70 laboratori di conservazione e restauro salvarono dall’oblio e dall’invecchiamento opere di grande pregio, vere e proprie sculture da illuminazione, oggi in vendita a 1.000-2.000 € al pezzo. Online è possibile acquistare pezzi nuovi o usati a partire da 5 €, mentre lampade firmate da artigiani e artisti che hanno fatto la storia del design italiano, come Toni Zuccheri, Ernesto Gismondi, i coniugi Afra Bianchin e Tobia Scarpa, Angelo Brotto, sono particolarmente apprezzate da estimatori e collezionisti e pagate alcune migliaia di euro: un’applique risalente agli anni ‘70 e firmata A. Brotto può superare i 9.000 €.