Il collezionismo di lamette e prodotti per la rasatura dell’uomo

Uno dei settori più attivi nella raccolta di oggetti rari e curiosi è da sempre stato quello delle lamette da barba da collezione e dei prodotti per rasatura da uomo.

Il mondo del collezionismo collegato alla rasatura abbraccia, oltre alle lamette, in primis, anche la pubblicità a esse collegata e tutti gli accessori che messi insieme andavano a formare l’equipaggiamento degli antichi saloni da barbiere. Erano questi, ad esempio, gli affila-lamette, le confezioni ed espositori di lamette, i bacili da barbiere, pennelli e ciotole per la rasatura, contenitori per lame usate, scatole in latta serigrafata, antichi rasoi a mano libera e anche elettrici, sedie professionali e seggiolini, stampe pubblicitarie, calendarietti profumati, targhe e insegne, astucci in pelle e bauletti vari porta-accessori.

Il collezionismo delle bustine di lamette in Italia

In Italia, il vero e proprio start della storia del collezionismo di lamette può stabilirsi all’incirca negli anni ’70. In quel periodo, infatti, sul periodico milanese “La grammatura” apparve un articolo di Primo Chiminazzo, nel quale egli descriveva la propria personale esperienza nel collezionare le bustine con cui all’epoca venivano confezionate le lamette. Dalla pubblicazione di quell’articolo molti lettori furono incuriositi e nacque una sorta di “lamettofilia”, coinvolgendo anche collezionisti di Stati esteri negli scambi con le bustine italiane. Ma perché proprio le bustine, ossia gli involucri delle lamette, piuttosto che le lamette in senso stretto? Il motivo va ricercato nel fatto che queste ultime erano quasi tutte uguali e di scarsa qualità e quindi i produttori, per colpire l’attenzione del consumatore, concentravano i propri sforzi sulla grafica delle bustine. Per realizzare involucri “appetibili”, spesse volte non lesinavano a interpellare artisti e illustratori di fama nazionale. Ciò trasformò le bustine delle lamette in veri e propri articoli da collezione.

Le lamette ricercate e i prezzi

Le lamette per rasoi da uomo italiane più ricercate sono quelle dal 1920 al 1960, ossia pressappoco sino all’avvento del rasoio elettrico e di quello “usa e getta”. Sui loro incarti sono spesso rappresentati eventi e personaggi passati o situazioni tratte dalla fantasia popolare.

Attraverso gli incarti delle lamette si può ricostruire una rilevante porzione di cultura popolare italiana del Novecento. Di largo uso sono state quelle ispirate ai personaggi celebri quali Chaplin, Valentino, Greta Garbo, Mozart, Garibaldi e Verdi, nonché quelle dedicate ai protagonisti dello sport come Bartali e Coppi e alle squadre di calcio del tempo: Juventus, Inter, Spal, Roma, Ambrosiana. Durante il fascismo, nomi diffusi furono “Balilla”, “Littoria”, “Dux”, “Impero”, “Africa Orientale” e “Abissinia”.

I prezzi sono estremamente differenti, variando in proporzione alla rarità. Si possono trovare lamette a partire da 2 €, ma vi sono esemplari anche a 60 €.

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