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Radioamatori e codice Morse

Tra i diversi test a cui vengono sottoposti gli aspiranti radioamatori per ottenere la patente ufficiale c’è anche una prova di telegrafia. La telegrafia è un sistema di comunicazione che sfrutta una serie di segnali di vario tipo (luminosi, acustici, elettrici) corrispondenti ai caratteri alfanumerici. Nel 1837 S.F.B. Morse, inventore statunitense, mise a punto un codice conosciuto proprio con il suo nome in cui i vari caratteri alfanumerici corrispondono a sequenze di punti e linee. Fu proprio il codice morse ad essere impiegato nel primo sistema telegrafico elettrico per comunicare a grandi distanze. Dopo gli esperimenti di Guglielmo Marconi sulle radioonde, anche queste vennero impiegate nelle trasmissioni telegrafiche. Sebbene ad oggi le comunicazioni si siano evolute prendendo strade differenti, la telegrafia viene ancora utilizzata in vari settori, tra cui appunto quello dei radioamatori. Imparare a comunicare tramite codice morse può risultare complicato per i neofiti, ma è sufficiente una buona dose di pazienza, impegno e studio per riuscire nell’intento. Per ricevere è necessario un orecchio allenato, mentre per trasmettere sarà indispensabile una buona manualità per evitare errori.

Tasto telegrafico e Keyer

Il messaggio morse viene composto attraverso il cosiddetto tasto telegrafico, un dispositivo che tramite contatto permette di battere la sequenza di linee e punti corrispondenti al nostro messaggio. I tasti telegrafici possono essere verticali od orizzontali. Questi ultimi sono composti da due leve a scorrimento orizzontale, una per i punti, l’altra per le linee, mentre con i tasti verticali è la durata del contatto a determinare la differenza tra punti e linee, adatti quindi solo alle mani più esperte. Il keyer è un dispositivo elettronico che scandisce i toni rilevando la pressione esercitata sui tasti orizzontali e generando linee e punti da trasmettere, che avranno tutti la stessa durata. Molte apparecchiature moderne (dagli anni ‘90 in poi) hanno il keyer incorporato, mentre le radio più vecchie funzionano con il tasto verticale, cui si può collegare un tasto orizzontale meccanico o un keyer elettronico esterno.

Scegliere un keyer

Ogni keyer è diverso dall’altro quanto a tempi di trasmissione e pause. Tra i diversi articoli per radioamatori è possibile trovare tanto i tasti telegrafici quanto i keyer. Il mondo dell’usato propone veri e propri gioielli per gli appassionati, pezzi dal valore storico utilizzati durante le guerre dalle forze armate dei vari paesi. I prezzi possono arrivare a 100-200 € per tasti risalenti alla Seconda guerra mondiale o al periodo della guerra fredda, mentre i modelli nuovi arrivano a 400 € nel caso di tasti telegrafici di ultima generazione e a oltre 200 € per un buon keyer. Un modello economico si trova anche a 90 €, ideale per radioamatori alle prime armi.

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