Impianti HI-FI: caratteristiche generali

La categoria degli impianti stereo per la casa indica una varietà di apparecchi e dispositivi molto vasta, che parte dai tradizionali piatti e giradischiper arrivare fino ai riproduttori digitali di dimensioni così contenute da poter essere sistemati comodamente sulla scrivania. Oltre alla qualità del suono, l’aspetto centrale da considerare è la multi-connettività, ossia la capacità di interfacciarsi con le fonti di suoni più diverse, siano esse il pc o la televisione. Vi sono infatti impianti provvisti di ingressi USB, connessioni Bluetooth, Wi-Fi e ingressi HDMI. Venendo ai prezzi, si parte da circa 40 € per i mini hi-fi di ultima generazione per arrivare a oltre 700 € per le componenti dei tradizionali impianti ad alta fedeltà. Molto ricco di ottime occasioni è anche il mercato dell’usato, a volte l’unica risorsa per colmare la perdita dei pezzi nei vecchi stereo, che nonostante l’età spesso garantiscono ancora ottime prestazioni.

Le componenti principali di un impianto hi-fi per la casa

Qualsiasi sistema di riproduzione di suoni di alta qualità è caratterizzato da due o più diffusori(detti anche casse) e da un corpo centrale composto da diversi elementi o da un monoblocco, in cui la componente più importante è ovviamente l’amplificatore, a cui si aggiungono un lettore digitale per CD, una radio e, per chi ama il vinile, l’immancabile portapiatti. Si può optare per una combinazione che ingloba apparecchi di diverse marche, oppure di una sola casa produttrice. La seconda scelta è tecnicamente più semplice e sensata, anche se i veri appassionati amano configurare da soli il loro impianto audio per la casa, assemblando dispositivi di marche diverse per ottenere il meglio di ogni produttore. Esistono ovviamente anche numerosi componenti accessori, che servono a rendere l’esperienza di ascolto ancora più immersiva e completa. Ricordiamo i ricevitori stereo, evoluzione dell’amplificatore, che servono per l’home theater e sono caratterizzati, oltre che da un’elevata connettività, dalla presenza di molte più uscite audio.

Le principali marche

Chi scegliere tra i molti produttori che affollano il settore? Per andare sul sicuro, quelli affermati sono da sempre l’americana Pioneer e le giapponesi Sony e Yamaha. Tuttavia, i veri appassionati amano andare a scovare marche meno conosciute ma che offrono, in molti casi, prodotti più performanti. Appaiono quindi nomi come Yam e Denonper gli amplificatori e i ricevitori e Samana e B&W per le casse. Una buona idea può essere quella di provare l’impianto con un brano del tipo di musica preferito. Difficilmente, infatti, i dispositivi progettati per la musica classica funzioneranno col rock e viceversa. È proprio il caso di dirlo, ogni modello di hi-fi ha i suoi gusti personali in fatto di musica.

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