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Il sistema di ossigenazione con impianto CO2

All’interno degli acquari l’ossigenazione dell’acqua deve essere mantenuta costante per la salute dei pesci che lo abitano. Per favorire lo stabilirsi delle condizioni ideali allo sviluppo della fauna acquatica, un’ottima idea è quella di agevolare il processo di fotosintesi clorofilliana ad opera della vegetazione: grazie a questo processo chimico le piante, quando esposte alla luce, assorbono il diossido di carbonio (CO2), comunemente conosciuto come anidride carbonica, per poi trasformarlo in ossigeno. A tal fine, un metodo piuttosto comodo è quello di introdurre l’anidride carbonica con apposite bombole.Tra i diversi impianti di ossigenazione degli acquari, l’impianto CO2 è particolarmente adatto a chi ama avere parecchia vegetazione nel proprio acquario, come nel caso di quelli in stile giapponese o olandese, i quali si presentano come dei meravigliosi giardini subacquei. 

CO2 per l’acquario

L’anidride carbonica da immettere nell’acquario viene generalmente venduta in bombole. Scegliendo un sistema completo (acquistabile a un costo tra i 90 € e 120 €), le bombole sono incluse insieme a regolatore della pressione, elettrovalvola e relativo tubo. Completo di tutti questi elementi, l’impianto viene posizionato all’interno dell’acquario ed esercita un rilascio graduale di CO2 per rendere la vegetazione più florida e stimolare l’ossigenazione naturale. Tra i sistemi più conosciuti di impianto CO2 per acquario troviamo quelli della Aqua Medic, produttrice anche di articoli professionali in questo settore, dell’altrettanto nota JBL, produttrice della linea Pro Flora, e della Tetrà che produce ottimi ricambi di bombole e fertilizzanti per le piante dell’acquario.

Diamo luce alle piante

Una buona illuminazione è condizione essenziale affinché l’impianto CO2 ottenga dei risultati. Come detto, la fotosintesi clorofilliana avviene grazie allo stimolo luminoso ricevuto dalle piante. Per questa ragione, un acquario con impianto CO2 deve essere illuminato per un minimo di 10 – 15 ore al giorno. Non raggiungere questa durata giornaliera di luce potrebbe impedire un’adeguata ossigenazione dell’acqua per azione delle piante, naturali “mangiatrici” di anidride carbonica. D’altro canto, superare questo quantitativo di luce potrebbe rendere la vegetazione troppo invasiva. Quindi è consigliabile non eccedere il tempo indicato. La giusta alternanza tra ore di luce e buio, aiuta a sostenere il naturale bioritmo sia della flora che della fauna presenti nell’acquario. Le lampade cosiddette “daylight” sono le più adatte in quanto replicano la potenza della luce solare e si trovano generalmente in uno spettro di temperatura di colore che va dai 5000 K ai 6500 K. È quindi bene attenersi a queste poche ma importanti regole per salvaguardare il benessere di tutto l’ambiente del nostro acquario.
 

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