L’impastatrice domestica

L’amore per il cibo e la passione per la cucina sono due cose che accomunano milioni di persone.Cucinare richiede passione, dedizione e anche gli strumenti giusti, strumenti che ormai sono presenti nelle case di molti italiani. Uno di questi è l’impastatrice da cucina, che permette di preparare pasta, dolci, pane e qualsiasi ricetta richieda l’uso di un impasto.Il suo utilizzo fa risparmiare del tempo prezioso e assicura che l’impasto sia ben amalgamato e pronto per essere impiegato nella preparazione di sfiziose ricette. Come tutti gli elettrodomestici, una macchina impastatrice va selezionata seguendo dei criteri di base e caratteristiche che distinguono i vari modelli. L’impastatrice planetaria è la tipologia più diffusa, essendo di dimensioni ridotte e meno costosa rispetto a quelle professionali impiegate nella ristorazione e nelle pasticcerie. Il nome deriva dal fatto che il movimento della frusta avviene in due modi, proprio come quello dei pianeti: intorno a se stessa, e intorno alla ciotola, ovvero dove si trova il preparato per l’impasto.A meno che non si decida di acquistare un’impastatrice planetaria usata, i prezzi possono variare molto anche da un marchio a un altro, oscillando tra i 70 € e i 500 €. 

Aspetti principali

Per prima cosa, si può considerare il materiale con cui sono prodotti i diversi componenti di questo elettrodomestico. Quasi tutti i modelli sono composti di plastica, acciaio inossidabile e alluminio. L’importante è che tutti i materiali siano anallergici e non tossici.
Da tenere in considerazione è senz’altro la potenza; questa, infatti, determina il tempo di preparazione e la varietà di impasti che sarà possibile preparare. La potenza viene stabilita dal wattaggio delle impastatrici e dalla loro velocità; 500 watt sono spesso sufficienti ad impastare anche i preparati che impiegano la farina di tipo “0” e comunque quelli duri in generale, mentre 250 watt sono da considerarsi il valore minimo per una buona riuscita degli impasti più teneri. Esistono anche modelli con 1.000W di potenza. In secondo luogo, la velocità dovrebbe essere regolabile, così da impiegare solo la potenza necessaria senza correre il rischio di impastare troppo velocemente. Molto diffuse sono le impastatrici con 6 velocità diverse.La base dell’impastatrice è bene che sia molto solida e stabile, così da evitare inutili tremolii e rumori che a lungo andare possono diventare parecchio fastidiosi, compromettendo anche l’integrità dell’elettrodomestico. Il peso, dunque, dovrebbe essere di almeno 5 o 6 kg.
Anche la capienza, espressa in litri, è senza dubbio un elemento fondamentale da tenere in considerazione nella scelta.In base alla quantità di impasto, infatti, una ciotola potrebbe essere o meno adatta ai vari scopi.
Vari modelli offrono una capienza che va da 0,4L fino a 7L.
 

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