UPS: gruppi di continuità

Quando si parla di protezione del PC si pensa subito agli antivirus. Questi proteggono il PC dai malintenzionati, ma cosa assicura il funzionamento del computer quando l’energia elettrica manca improvvisamente? O quando uno sbalzo di corrente rischia di rovinare i componenti e le sue periferiche? Nel primo caso, il PC si spegne, facendo perdere tutti i dati e le informazioni con i quali si stava lavorando. Esiste dunque un modo per prevenire questa problematica?La risposta sono gli UPS, acronimo di “uninterruptible power supply”, meglio conosciuti come gruppi di continuità. Si tratta di un’apparecchiatura composta da una batteria, un alimentatore e un inverter. Forniscono energia elettrica, immagazzinata nella batteria, quando l’impianto elettrico non funziona e regolano l’afflusso di energia per evitare pericolosi sbalzi di corrente tramite appositi filtri denominati EMI. Un gruppo di continuità va posto tra la fonte di energia primaria e il computer. In casi di assenza di corrente, in base alla potenza del gruppo di continuità, si avranno dai 3 ai 10 minuti di autonomia per poter salvare le informazioni e spegnere correttamente il pc senza danni.

Scegliere il gruppo di continuità adatto 

Conoscendo il consumo in Watt totale si potrà scegliere l’UPS adatto. In generale, un computer richiede 300 Watt e uno schermo LCD 50 Watt; in questo caso, se si opta per un gruppo di continuità da 350 Watt, la sua batteria offrirà circa 5 minuti di autonomia in assenza di corrente. Scegliendo un UPS con wattaggio superiore si avrà ovviamente un’autonomia maggiore.I gruppi di continuità non sono tutti uguali; esistono UPS detti offline o standby, in cui sono assenti i filtri EMI per la protezione contro abbassamenti e picchi di tensione. Quelli online, o a doppia conversione, sono più costosi dei primi ma dotati di filtri EMI e capaci di entrare in funzione nello stesso istante in cui viene a mancare la corrente elettrica, in quanto dotati di batteria interna. Le batterie tendono a ridurre le proprie performance con il passare del tempo e vanno dunque sostituite. L’ultima tipologia di UPS, denominata line-interactive, è un ibrido; entra in azione in pochi millisecondi e può regolare il flusso di energia attraverso un regolatore di tensione detto AVR. I modelli line-interactive sono i più comuni, dato che offrono un ottimo compromesso in termini di qualità e prezzo.  Un modello da 250 Watt può costare meno di 30 €.La loro diffusione, aumentata nell’arco degli ultimi dieci anni, permette di acquistarne anche usati o ricondizionati dal venditore in ottime condizioni. Il prezzo di un UPS nuovo non è eccessivo (da 40 € in su), soprattutto considerando la sicurezza e la tranquillità che se ne ricavano dal suo utilizzo.
 

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