Il grammofono: l’innovazione che rivoluzionò il concetto di intrattenimento musicale

Pochi oggetti sono entrati nell’immaginario collettivo come il grammofono d’epoca. Con la classica tromba in ottone decorato, la base in stile Art déco, che richiama il periodo storico in cui ebbe maggior diffusione e splendore, la cura nei dettagli e la ricerca estetica, il grammofono è un oggetto nato soprattutto per deliziare l’udito ed è capace di condizionare lo stile di una stanza, donandole eleganza e un gusto retrò.I grammofoni originali risalenti alla fine dell’Ottocento o alle prime decadi del Novecento sono rari, delicati e molto costosi e, sia che abbiano l’aspetto che nell’uso comune viene associato alla parola “grammofono”, sia che si tratti di giradischi o grammofoni a valigetta, non è raro che superino i 1.000 €. Il fascino innegabile dell’apparecchio ha spinto vari marchi a riprodurlo fedelmente, a un costo variabile fra i 100 € e i 700 €, con caratteristiche che combinano l’aspetto e il funzionamento classici – riproduzione di dischi in vinile a 33 o più spesso a 78 giri – alle possibilità offerte dalle ultime innovazioni: bluetooth, jack e porta USB per collegare lettori CD o mp3 e funzione radio. 

Storia di un’invenzione

Nel marzo 1857 Édouard-Léon Scott de Martinville, brevetta il fonoautografo: un imbuto che, attraverso una membrana e una setola di maiale, trasformava i suoni in una traccia grafica su un foglio di carta annerito. Appena venti anni dopo Thomas Alva Edison inventa il fonografo, le cui registrazioni, effettuate su un cilindro, erano anche riproducibili.Il 1887 è l’anno della nascita ufficiale del Grammophone, brevettato da Emile Berliner, tedesco naturalizzato americano. Egli introdusse la tromba per riprodurre il suono, montata su uno snodo flessibile, la puntina in irido, per di ridurre l’attrito ma, soprattutto, il disco con solco a spirale, stampabile, a partire da una matrice metallica, in un numero di copie praticamente infinito. Passando per vari materiali – vetro, ebanite, gommalacca – quel disco arriverà fino ai nostri giorni grazie all’insuperato vinile, considerato tuttora il non plus ultra dai cultori della musica.I produttori storici furono la Pathe Frères, principale marchio europeo, l’americana Columbia e lo stesso Berliner, in connubio con il meccanico Eldridge Johnson. Quest’ultimo inventò il primo marchio commerciale della storia, utilizzato proprio per la loro Victor Company: il celebre Jack Russell del quadro “His Master’s Voice” del pittore Barraud.Fra i prodotti odierni troviamo l’altoparlante a tromba Auna, forma classica per design e concept contemporanei, e i grammofoni di aspetto anticato della Ricatech.Grazie al fiorente mercato degli originali d’epoca – compresi accessori e varie altre componenti – e delle riproduzioni moderne, il grammofono resta un apparecchio capace di riportare intatto il fascino inconfondibile della Belle Époque.
 

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