Non solo carta e matita

Si sa che, nell’uso quotidiano e scolastico, la gomma da cancellare serve per rimuovere meccanicamente i tratti di matita o inchiostro e a correggere gli errori.

Di solito le gomme da cancellare vengono considerate un semplice e utile strumento di cancelleria. Sono molto diffuse e non mancano mai dagli astucci scolastici.

Tuttavia, per i collezionisti esse possono rappresentare un oggetto da cercare, apprezzare, scegliere, ordinare, toccare e annusare.

L’invenzione della gomma da cancellare

L’uso della gomma era sconosciuto in Europa prima della scoperta dell’America. Le popolazioni incontrate da Colombo estraevano il lattice - che chiamavano caucciù - da un albero detto “della gomma” e lo scaldavano per addensarlo e modellarlo a piacimento.

Solo nel 1770, in Europa, un chimico inglese si accorse che la gomma rimuoveva più facilmente della mollica del pane i segni della grafite. La gomma divenne quindi un materiale indispensabile dapprima sugli scrittoi e poi per usi industriali, soprattutto quando il signor Goodyear scoprì che, aggiungendo dello zolfo alla mescola, la gomma si “vulcanizzava”.

I tipi di gomme

Le gomme si distinguono per durezza e proprietà.

La gommapane è morbidissima, modellabile e assorbente. Infatti la sua principale caratteristica è proprio quella di funzionare per l’assorbimento della grafite.

Vi è poi la gomma morbida da matita, che viene montata anche sul portagomma in cima ai lapis; funziona per attrito e sfregamento.

Le gomme bicolore sono dure e, grazie alla mescola contenente polveri particolari, hanno un alto rendimento abrasivo, più elevato nella parte blu. Le ormai antiquate rondelle per macchine da scrivere sono fatte dello stesso tipo di mescola.

L’imbarazzo della scelta

Collezionare gomme da cancellare significa cercare ovunque e trovare di tutto.

Per chi inizia la raccolta, la scelta dovrebbe essere selettiva: per forme, brand, design, colore ecc.

Per chi deve arricchire una collezione avviata, ogni campo di ricerca può riservare tesori: cancelleria di antiquariato, palline vintage, materiale pubblicitario, oggetti sportivi da collezione, e così via.

Per chi colleziona le gomme associate a prodotti alimentari, le sorpresine Mulino Bianco o Ferrero valgono sicuramente una ricognizione. Anche Pucca, Pantera Rosa e quanto altro possa venire in mente.

Le forme e le fantasie sono un universo sconfinato, poiché si trovano gomme da cancellare modellate in sagoma di qualsiasi oggetto: orologi, PC, targhe, lampade, animali, indumenti, alimenti, ecc.

I prezzi, come per altri oggetti da collezione, variano in base alla rarità della gomma. Per esempio, una gommina a forma di Barbapapà può costare dai 3 ai 5 € ed è simpatica ma non particolarmente rara; vi sono alcune gomme Snoopy degli anni Settanta, oppure gomme ministeriali rare che possono richiedere un esborso anche superiore ai 200-300 €.

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