Gioielli e gemme di zirconia cubica

Utilizzate per abbellire anelli e orecchini di bigiotteria, ma anche gioielli d’oro e d’argento, le gemme di zirconia cubica possono talvolta essere scambiate per diamanti. In realtà si tratta di una pietra sintetica, cioè creata in laboratorio, che ha iniziato a essere prodotta negli anni 70 del secolo scorso. Grazie alla sua trasparenza e luminosità ha trovato presto impiego in oreficeria. Può essere prodotta in forme e colori diversi tra i quali il giallo, il blu, e il verde, ma la varietà più comune è quella trasparente proprio per via della somiglianza con il diamante.

Sintetica ed economica

Il suo prezzo abbordabile la rende infatti un’ottima alternativa a quest’ultimo e fa sì che le gemme di zirconia cubica siano tra le più usate nella produzione di gioielli di bigiotteria. Il fatto che sia creata in laboratorio la rende pura al 100%, infatti, non presenta mai inclusioni interne che ne inquinano la purezza; se tagliata “a brillante”, è in grado di riflettere la luce in maniera simile al diamante naturale. Di contro, pur essendo una pietra piuttosto dura, non ha la resistenza delle gemme più pregiate. Un gioiello di zirconia cubica, se usato frequentemente, può opacizzarsi perdendo la sua lucentezza, può graffiarsi e, a lungo andare, addirittura sfaldarsi lungo i piani di congiunzione delle faccette.

Zirconia vs zircone

La zirconia cubica viene talvolta confusa con lo zircone, un minerale naturale piuttosto raro, conosciuto in chimica con il nome di silicato di zirconio. Generalmente è incolore ma può presentare diverse sfumature che vanno dal bruno-dorato al rosa, fino al viola e al blu.

Anch’esso piuttosto lucente, nella variante incolore può essere scambiato per un diamante da un occhio inesperto. Le differenze sostanziali che lo distinguono da quest’ultimo sono una minor brillantezza e il fatto che lo zircone è una gemma birifrangente, mentre il diamante e la zirconia cubica sono monorifrangenti. Ciò fa sì che eventuali intrusioni e i piani di taglio delle faccette vengano riflessi due volte nel primo caso, una nel secondo. Naturalmente, essendo una gemma naturale, un gioiello in zircone costa di più; inoltre, ogni esemplare presenta delle impurità che lo rendono unico, mentre, essendo la zirconia prodotta in laboratorio, le gemme di questo materiale sono tutte uguali.

Una coppia di pietre ovali di zirconia cubica da 6x4 millimetri costa 3 €, mentre un paio di orecchini d’oro con gemme può costare fino a 330 €.

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