Gioielli e gemme in granato: una pietra preziosa con una lunga tradizione

Il granato è stato utilizzato sin dall’antichità per la realizzazione di gioielli. È una pietra preziosa o semipreziosa che può assumere diversi colori a seconda delle impurità presenti, e il suo nome deriva dal fatto che le gemme grezze hanno la forma di grani quando vengono estratte.

Anche oggi, come nell’antichità, viene prodotta una grande quantità di gioielli e gemme di granato, che è possibile acquistare anche singolarmente (come gemma) per creare la propria bigiotteria.

Le gemme di granato hanno un prezzo che varia da meno di 20 € a oltre 2.000 €, nel caso delle gemme più preziose.

Quali sono i tipi di gemme di granato e in cosa differiscono tra loro?

Il granato è in realtà una categoria di pietre preziose che comprende diverse varietà di gemme.

Una varietà molto comune è la Rhodolite, ed è solitamente di colore rosa. Quando invece ci si imbatte nelle varietà di granato rosso o arancio, si ha probabilmente a che fare con la

Spessartite, che prende il suo nome dalla località bavarese di Spessart dove fu scoperta per la prima volta.

Un’altra varietà di forte impatto visivo è la Demantoide, che presenta una colorazione verde fortemente brillante, e deve il suo nome alla sua notevole lucentezza, che ricorda quella di un diamante.

Un'altra caratteristica importante delle gemme che si acquistano è la forma: più è complessa, maggiore sarà il prezzo, poiché il costo del taglio sarà più alto. La forma cabochon o rotonda è molto comune, ma è possibile trovare delle gemme più particolari, a forma di cuscino o di cuore, che però avranno un costo maggiore.

Un altro fattore a cui prestare attenzione è sicuramente il livello di “naturalezza” della gemma: alcune gemme, come la Rhodolite, possono essere infatti sintetizzate in laboratorio (anche se di rado è trattata artificialmente), ed è quindi importante orientarsi su un prodotto naturale, se lo si considera un fattore importante.

È importante considerare inoltre la provenienza della gemma che si acquista. La maggior parte dei granati che si estraggono, infatti, provengono da paesi come il Madagascar, lo Sri Lanka o La Tanzania, e molto spesso nei prodotti è specificata la provenienza.

Infine, se non si è interessati a gemme di grande valore, ma ci si vuole solo sbizzarrire nella creazione dei propri bijoux, è possibile acquistare delle gemme usate o nuove con qualche difetto, in modo da risparmiare denaro e dar spazio alla creatività.

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