Ametista, la ninfa dei boschi

Secondo la mitologia greca, Dioniso, dio del vino e degli eccessi, era solito bramare e rincorrere le ritrose ninfe dei boschi. Una di queste, Ametista, devota alla casta Artemide, per sfuggire alle mire amorose dell’ebbro Dioniso invocò l’aiuto della dea, la quale la trasformò in un cristallo. Adirato, il dio rovesciò una coppa di vino sulla statua di cristallo, che assunse la sua tipica tonalità. Il nome dell’ametista deriva dal greco améthystos, “non ebbro”: i greci ritenevano che avesse proprietà tali da contrastare gli effetti dell’alcool, e così anche i romani. Spesso i padroni di casa solevano bere acqua in calici di ametista perché il colore del cristallo ingannasse i commensali sul reale contenuto della coppa, consentendogli di restare sobrio pur fingendo di bere insieme a loro. Usata come amuleto contro i pericoli e il male in generale fin da epoca remota, durante il Medioevo l’ametista era utilizzata dal clero e dalla nobiltà come simbolo di potere.

Gioielli e gemme di Ametista

L’ametista è una pietra appartenente alla famiglia dei quarzi cristallini; il suo colore viola è dovuto alla presenza di ferro all’interno della sua composizione. Se il suo tipico colore è il violetto, lo spettro delle tonalità possibili va dal porpora scuro, talvolta con sfumature rosse o blu particolarmente ricercate. Molto apprezzata come pietra per la produzione di gioielli, si estrae al Brasile, Africa sud-orientale, Siberia. Il suo valore è determinato dal colore, tanto maggiore quanto più questo è intenso e brillante. Una prolungata esposizione ai raggi solari, proprio a causa del suo colore viola, ne provoca un’alterazione cromatica così come le alte temperature.

Dal levigato taglio smeraldo, dal taglio a cuore, l’ametista si presta a qualsiasi tipo di taglio e può essere montata su qualsiasi tipo di gioiello.

Il prezzo di una gemma di ametista può variare molto in base alla sua provenienza e alla sua tonalità, al taglio realizzato e ovviamente al suo calibro. Un’altra distinzione fondamentale in termini di valore è se si tratta di una pietra naturale o da laboratorio. Queste ultime sono molto più economiche, tanto che è possibile acquistare delle sfere di ametista da 16 mm a partire da 1 €. D’altro canto, una gemma naturale proveniente dal Brasile e finemente intagliata può facilmente superare i 2.000 €.