Un lusso che non muore mai

Superfluo indispensabile. Potrebbe bastare questo ossimoro a definire il rapporto tra i gioielli e chi li possiede. I preziosi costano molto e non hanno alcuna utilità pratica, eppure in tanti li desiderano e considerano il loro acquisto una sorta di gratificazione personale. Che siano d’oro o d’argento, con o senza pietre preziose, antichi oppure nuovi, il loro fascino è irresistibile per molte donne, ma anche per un discreto numero di uomini. Sin dall’antichità, i gioielli sono stati un simbolo di ricchezza, di potere e di valore. Prerogativa non solo di re, faraoni e nobili di ogni epoca e provenienza, anche i guerrieri erano soliti indossare i preziosi più cari prima della battaglia. Bracciali e collane erano considerati degli amuleti portafortuna: i potenti venivano seppelliti infatti con il loro corredo di gioielli, in qualche modo bisognava garantirsi la buona sorte anche nell’aldilà.

Come scegliere un gioiello

Acquistare gioielli di lusso, non è semplice. I raggiri, in un mercato dove girano molti soldi, sono sempre dietro l’angolo. Fondamentale è costruire un rapporto di fiducia con il gioielliere e imparare a conoscere i dettagli che determinano il valore di un determinato oggetto; saper riconoscere la purezza di una pietra o il tipo di lavorazione di un metallo non è da tutti, ma aiuta a evitare sgradevoli sorprese. Altrettanto difficile è regalare un prezioso, ogni donna ha un suo gusto particolare e, un gioiello, per quanto possa suonare bizzarro, deve vestire come la scarpetta di Cenerentola. La forma del naso e delle orecchie condizionano la scelta degli orecchini, il mento e il collo definiscono il modello di collana più adatto, mentre gli anelli andrebbero scelti in base alle dimensioni delle dita e della mano. 

L’arte della trasformazione
Capitava, fino a qualche tempo fa, che le signore stufe di un determinato prezioso, lo portassero dall’orefice e lo facessero trasformare in qualcosa di nuovo. Questo era anche il destino di molti di quei gioielli che venivano ereditati; spesso il disegno appariva datato oppure non corrispondeva al gusto della nuova proprietaria, ma, una volta smontati e rimontati, metalli e pietre preziose tornavano a brillare con forme del tutto nuove. Collane ridotte a bracciali, spille trasformate in anelli, ciondoli tornati a nuova vita sotto forma di orecchini; al giorno d’oggi tutto questo non è più possibile, gli orefici sono sempre di meno e i pochi rimasti hanno prezzi elevati per questo tipo di lavoro.  Il costo di un prezioso di lusso è quanto mai vario e dipende da molti fattori. Si va dai 40 € per un piccolo ciondolo d’oro a 18K ai 3.000.000 € per un anello di platino con diamante.