Gioielli antichi Trifari: storia del prestigioso marchio italo-americano

Il marchio Trifari è molto apprezzato da chi ama i gioielli antichi. La sua storia ha inizio nel 1904, con l’emigrazione di uno dei tanti italiani negli USA. Era Gustavo Trifari, figlio di un orafo napoletano, il quale, insieme a uno zio, fondò pochi anni dopo la “Trifari and Trifari”, primo embrione della storica azienda, che però durò poco. Ma già nel 1918, Gustavo Trifari, insieme a Leo Kraussman e Carl Fishel, diede vita alla “Trifari, Kraussman and Fishel”.

Nel 1930 il marchio Trifari arrivò al successo grazie principalmente al designer francese Alfred Philippe, che lavorò per la società fino al ’68. Questi, con la grande esperienza maturata nell’alta gioielleria, riuscì a trasformare dei lavori di semplice bigiotteria in piccole opere d’arte orafa, realizzate con quelle medesime tecniche. Alfred Philippe applicò la tecnica orafa detta dell’“incastonatura invisibile” alla bigiotteria, scegliendo per le sue creazioni leghe di altissima qualità, pietre e cristalli di fattura austriaca.

Trifari raggiunse un successo che neppure la caduta dell’economia causata dalla Seconda guerra mondiale riuscì a scalfire. Anzi, proprio in questo periodo nacquero collezioni di gioielli in argento quali “jelly belly” e fu inventato il Trifanium, una lega di metalli che ricorda l’oro.

Nel 2000, infine, il marchio Trifari è stato acquistato dalla Liz Claiborne e la produzione è stata spostata fuori dagli USA.

Riconoscere e datare i Trifari

I gioielli della casa Trifari si possono riconoscere e datare (e quindi valutare) sulla base del marchio riportato su di essi. Quasi tutti, infatti, presentano una firma, se si esclude qualche pezzo dei primissimi anni di attività.

KTF

A partire dal 1918, quasi tutti i gioielli cominciarono a essere marchiati con le iniziali “KTF” (Kraussman-Trifari-Fishel), con particolare intensità tra il 1925 e il 1930 circa. Il suddetto marchio reca la “T” centrale più alta delle altre due lettere laterali. I pezzi di questo periodo sono rarissimi e costosi e le firme sono spesso mancanti o poco visibili perché usurate. Inoltre, i bijoux di questo periodo sono caratterizzati dall’essere tempestati da numerosissimi strass trasparenti.

La T coronata

Dal 1940 al 1970 circa si scelse come simbolo una “T” coronata impressa sui ganci o sul retro di alcuni pezzi (soprattutto le spille Trifari  o i centrali di collane).

Tra il 1955 e il 1968 vennero prodotti alcuni fra i gioielli più amati e ricercati tra i collezionisti del marchio, realizzati in Trifanium, perle di imitazione e luminosi strass austriaci.

Sul fronte dei prezzi, i gioielli Trifari, per quel che riguarda il mercato online, si attestano su cifre di partenza di 10 € fino ad arrivare agli 800 €. Ai fini della salita o della discesa dei costi c’è da valutare il modello del gioiello e il periodo storico della produzione, nonché la sua eventuale rarità.

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