I francobolli italiani dell’antico stato di Toscana

La filatelia è il termine con cui è conosciuto il collezionismo di francobolli. Questa pratica è per alcune persone solo un hobby, ma sono molti gli appassionati che sono sempre alla ricerca di francobolli rari da aggiungere alla loro collezione. Questo perché, oltre a collezionare l’oggetto, è interessante conoscerne anche la storia e la provenienza. Proprio per questo motivo, i francobolli italiani di antichi stati sono tra i più apprezzati, in quanto ricordano un passato storico di elevato valore culturale.

Il mercato dei francobolli è molto esteso e si possono trovare in vendita moltissimi esemplari molto antichi. Il loro prezzo varia in base alla rarità e alla condizione. Si oscilla infatti tra 1 € per quelli più comuni e i 10.000 € per un set di francobolli estremamente rari.

Molti di questi sono ovviamente usati e sono spesso venduti ancora affrancati a buste o fogli, ma non per questo il loro prezzo scende, al contrario: spesso il valore di questi esemplari è molto elevato.

La storia dei francobolli dello stato di Toscana

Questi francobolli italiani sono stati oggetto di due diverse emissioni durante gli anni in cui circolavano. La prima avvenne il 1° aprile del 1851, quando il Granducato di Toscana si fece aiutare in questa impresa dal governo austriaco, che inviò un suo funzionario da Vienna per dare consigli su come procedere. Il simbolo impresso sui francobolli è il “Leone dell’Etruria coronato”, che poggia su un piedistallo rivolto a sinistra e tiene sotto la sua zampa uno scudo. Il conio originale in acciaio fu eseguito da Giuseppe Niderost, un incisore della Zecca Granducale.

Tutti i francobolli vennero stampati in diverse tonalità di colore, su carta nera, grigia e colori intermedi.

Solo due di questi vennero stampati utilizzando un solo tipo di colore. Si tratta del 2 Soldi, impresso su carta azzurra, e del 60 Crazie, interamente grigio. Quest’ultimo si caratterizzò inoltre per una scarsa diffusione e, per questo, è oggi molto raro.

Come sono venduti i francobolli da collezione?

Essendo un tempo questo tipo di oggetto di uso comune, molti esemplari sono oggi venduti ancora incollati a supporti di vario tipo. Molti si trovano ancora affrancati a vecchie buste, mentre più raramente è possibile trovarli anche a coppie multiple. In questi casi, è consigliabile lasciare i francobolli incollati alla carta, senza tentare di staccarli. Essendo abbastanza datati, sono oggetti fragili che possono danneggiarsi e rompersi anche per un nonnulla, perdendo così gran parte del loro valore sia commerciale che storico.

Inviaci le tue impressioni - si apre in una nuova finestra o scheda