Il fascino di collezionare francobolli

Nell’epoca delle e-mail, delle pec, delle chat e delle app di messaggistica conserva un fascino antico l’arte di collezionare francobolli, nota anche con il termine filatelia. Gli appassionati sanno che esistono molte varietà di francobolli: commemorativi o no, per la posta ordinaria o gli espressi, per la posta aerea o per la posta pneumatica, passando per tante altre varietà. È possibile collezionare sia francobolli nuovi che usati. Questi ultimi possono essere conservati su frammenti di carta o sulla busta originaria, o possono essere rimossi dal supporto cartaceo mediante un delicato processo di lavaggio in acqua. Le collezioni di francobolli possono essere molto diverse tra loro: alcuni preferiscono raccogliere articoli differenti tra loro per origine, epoca, colore e tema, mentre altri preferiscono collezioni di esemplari accomunati da un fattore specifico. Si possono collezionare, ad esempio, tutti i francobolli vaticani spediti per posta aerea, quelli propagandistici di una determinata epoca storica o quelli di un medesimo colore.

Francobolli italiani di antichi stati, per gli appassionati di storia

Fra i collezionisti appassionati di storia sono particolarmente apprezzati i francobolli originari degli antichi stati. Autentici pezzi di storia del Paese, questi francobolli possono provenire da angoli diversi dell’Italia: dall’antico stato Lombardo Venetoallo stato di Sicilia, dall’antico stato di Napolia quello toscano. Sono solitamente francobolli emessi in epoca risorgimentale, pertanto possono arrivare ad avere un valore di mercato considerevole: articoli rari, di grande pregio, possono costare anche più di 200.000 €. Fortunatamente esistono anche numerosi pezzi da collezione alla portata di chi dispone budget contenuti, acquistabili anche a meno di 2 €. Chi vuole districarsi nell’affascinante e vasto mondo dei francobolli degli antichi stati d’Italia può trovare in Rete siti web e forum di appassionati del settore, o può consultare cataloghi o guide appositamente redatti per la filatelia.

L’antico stato di Sardegna

La prima serie di francobolli dell’antico stato di Sardegna risale al 1851, anno in cui vennero stampati in litografia francobolli di tre valori, di forma ovale a fondo pieno. L’ultima stampa risale invece al 1863, chiudendo dopo dodici anni quello che è destinato a diventare un capitolo importante nella storia della filatelia. I francobolli del Regno di Sardegna, infatti, godettero di grande longevità e ampia diffusione, oltrepassando ben presto i confini dell’isola e raggiungendo tutto il territorio d’Italia, che viveva in quegli anni i fermenti dell’unificazione. Gli appassionati possono reperire in commercio francobolli singoli dell’antico stato di Sardegna o blocchetti, da 2 a 10 francobolli. Anche in questo caso, il range di prezzo è molto largo: si possono spendere pochi euro, o cifre a tre zeri.

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