Il francobollo ieri, oggi e domani

Il francobollo è una carta-valore, ossia una denominazione generica di una carta bollata, di un titolo di banca, di una cambiale, di una marca da bollo, che viene emessa da un’autorità emittente riconosciuta dall’Unione Postale Universale, rappresentante la prova del pagamento anticipato di servizi di corrispondenza. In pratica, è il corrispettivo della tariffa da pagare per il trasporto della corrispondenza e in Italia sono emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico. I francobolli sono oggi i valori postali più utilizzati nel collezionismo filatelico. Questo non significa che siano stati completamente sostituiti ma è stata cambiata la loro forma.

Il primo francobollo è entrato in uso nel maggio del 1840 in Inghilterra. Era un esemplare di un penny di colore nero con l'effige della regina Vittoria. E' passato alla storia con il nomignolo di Penny Back.

La nascita del francobollo è legata alla riforma postale inglese del 1837, elaborata da Sir Rowland Hill. Dopo tre anni di gestazione, nel maggio 1840, entrò in uso il primo francobollo del mondo, un esemplare da 1 penny di colore nero recante l’effige della regina Vittoria, che passò poi alla storia con il nomignolo di Penny Black. In Italia il francobollo fece la sua prima comparsa il 1° giugno del 1850, quando il Regno Lombardo-Venetoemise la sua prima serie denominata "Aquila Bicipite". L'anno successivo fu il turno del Regno di Sardegna che, il 1° gennaio 1851, diede alle stampe la sua prima serie con le effigi di Re Vittorio Emanuele II del valore di 20 centesimi per tutto lo Stato e di 5 centesimi per la città. Di lì a poco seguirono tutti i successivi stati Italiani: il 1° aprile fu la volta del Granducato di Toscana. Nel gennaio del 1852 toccò allo Stato Pontificio ammodernarsi e dare alle stampe i francobolli e, nel giugno dello stesso anno, il Ducato di Modena e il Ducato di Parma. Per ultima, nel 1859, arrivò l’amministrazione postale del Regno della Sicilia. In seguito all'unità d'Italia, vennero estesi ai nuovi possedimenti sabaudi i francobolli del Regno di Sardegna, per cui il primo francobollo sardo (il 5 centesimi nero del gennaio 1851) è considerato anche il primo francobollo veramente "italiano".

Filatelia: dove poter trovare i francobolli

Quando variano le tariffe postali un francobollo viene dichiarato dall'amministrazione emittente non più adatto al suo compito e viene posto "fuori corso". Sono tantissimi i francobolli che nel corso della loro storia sono stati dichiarati fuori corso e che, oggi, vengono utilizzati nel collezionismo filatelico.Altrettanti sono i siti che li mettono in commercio. In questi store è possibile cercare bacheche annunci Napoli o annunci gratuiti Napoli per poter acquistare Francobolli italiani dell'antico Stato di Napoli.

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