Francobolli degli antichi Stati italiani: il Regno Lombardo-Veneto

La passione per la filateliaaccomuna amanti di storia e di antiquaria, nonché nostalgici dei tempi in cui la parola scritta era l’unico mezzo di comunicazione a grandi distanze, portatrice di messaggi d’affetto e notizie importanti quanto quotidiane. I francobolli degli antichi Stati italianitestimoniano una parte importante della storia del Belpaese antecedente all’Unità, mostrando un quadro geopolitico diverso tanto dal passato quanto dal futuro, trasformatosi definitivamente a causa della caduta di Napoleone e del conseguente Congresso di Vienna. Nel 1815 nasce il cosiddetto Regno Lombardo-Veneto, comprendente quei territori che fin dall’anno precedente erano stati occupati dalle truppe austriache e che ora entrano di fatto nell’Impero Austriaco, pur mantenendo una sorta di autonomia.

Il primo francobollo, il famoso Penny Black, vede la luce nel 1840 a seguito della riforma postale della Gran Bretagna suggerita da sir Rowland Hill. Tra gli stati italiani, il Regno Lombardo-Veneto è il primo ad adottare questa innovazione, con la prima emissione del 1850, analoga all’emissione austriacama con valuta locale, recante lo stemma imperiale dell’Aquila Bicipite. La seconda emissione si rese necessaria a seguito del cambio di valuta dell’Impero nel 1858, che portò alla serie con il profilo dell’Imperatore, seguita da altre tre emissioni con gli stessi disegni delle prime due.

Collezionare francobolli

Ogni collezione che si rispetti segue determinati criteri che determinano il taglio e il valore della collezione stessa. Nell’ambito della filatelia, gli appassionati possono volgere il proprio interesse a diversi tipi di documenti postali, dagli interi ai singoli francobolli. Questi ultimi possono essere nuovi e con gomma originale, oppure linguellati, cioè provvisti di una “linguella” di carta a seguito di una loro precedente inclusione in un album da collezione da cui siano stati staccati. Particolare valore hanno i francobolli ancora apposti sulla bustao cartolina con cui hanno viaggiato e che rechino i timbri postali d’annullamento, testimoni sono solo di una specifica emissione ma anche di una storia privata e di un viaggio che rendono unico il documento in sé.

Tra i tipi particolarmente ricercati dai collezionisti figurano i segnatasse, marca apposta sulla corrispondenza non affrancata con relativa penale da pagare alla consegna. A questa categoria appartengono i francobolli per giornali, utilizzati nel Regno Lombardo-Veneto già dal 1851.

Quotazioni

I francobolli si possono acquistare singoli o a blocchetto. Le quotazioni di ciascun pezzo dipendono dalla rarità e dalla tiratura dell’emissione cui appartiene. Particolare interesse suscitano le emissioni con errori, che rappresentano spesso un unicum di gran valore per i collezionisti. Alcuni esemplari particolarmente pregiati, con gomma integra e senza traccia di linguella, specie se con certificato di autenticità, possono raggiungere i 20.000 €, ma non è raro imbattersi in francobolli interessanti dal punto di vista storico a partire da 0,70 €.

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