Francobolli italiani dell’antico Stato Pontificio, per i collezionisti più attenti

Fra i francobolli italiani di antichi stati, quelli dello Stato Pontificio sono forse fra i più ricercati per via del loro valore storico e collezionistico. Infatti, lo Stato Pontificio fu il terzo antico Stato a iniziare a stampare e utilizzare francobolli e, fra tutti, i francobolli italiani, che rappresentano una vera rarità per i collezionisti di filatelia. Tutti i francobolli dello Stato Pontificio hanno come soggetto lo stemma dello Stato Vaticano insieme alla dicitura “franco bollo postale” e furono prodotti nell’arco di tempo che va dal 1852 fino al 1870 circa. Ciò li rende degli oggetti preziosi e ricercatissimi, con oltre centocinquant’anni di storia.

Francobolli dello Stato Pontificio: la storia e le caratteristiche

Al tempo dell’emissione dei francobolli dello Stato Pontificio, la moneta circolante era lo Scudo, il quale era suddiviso in Bajocchi e centesimi di Lira Vaticana. Per questo motivo, tutti i francobolli italiani dell’antico Stato Pontificio recano le abbreviazioni Baj, Scudo o Cent a seconda del loro valore. Inoltre, ad ogni valore è associato un colore, quindi oltre a una grande varietà di tagli esiste anche una moltitudine di francobolli di colori diversi.Nel settore della filatelia, la differenza in termini economici fra un francobollo usato e uno mai usato e in buone condizioni può essere significativa. Un francobollo dello Stato Pontificio usato e annullato dalle Poste può essere acquistato per circa 1 €, mentre un francobollo mai usato e ancora intatto può arrivare a costare fino a 16.000 €. I parametri utilizzati per la valutazione dei francobolli sono molteplici, ma alcuni sono sicuramente più importanti di altri. A tal proposito, vale la pena di valutare la presenza e l’eventuale qualità della gomma del francobollo. La gomma viene utilizzata per attaccare il francobollo sulle stampe o sulle lettere. Quando non è più presente sul francobollo, solitamente significa che questo è già stato utilizzato e poi scollato in un secondo momento. Quindi, si potranno trovare in vendita sia francobolli con gomma originale, chiamati anche francobolli fior di stampa, che francobolli senza gomma. Anche la presenza dell’affrancatura sta ad indicare che il francobollo è stato utilizzato. Esistono anche francobolli linguellati, ovvero che presentano una linguella sul retro. Ciò significa che il francobollo è già stato posseduto da un altro collezionista, che ha utilizzato una linguella adesiva per collocarlo all’interno di un album.Inoltre, vi è anche la possibilità di acquistare francobolli in diversi formati e su diversi supporti. Esistono infatti francobolli singoli e francobolli in blocco, oppure altri già incollati su fogli o buste.
 

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