Saluti da San Marino

Il collezionismo è un hobby che lega persone in ogni parte del globo. Quello dei francobolli è sicuramente tra i più comuni. Non è certo un caso che i francobolli di San Marino siano tra i più amati e collezionati dai filatelisti di ogni genere ed età, merito della grafica accattivante, dei soggetti originali e delle tematiche sempre attuali. Il primo francobollo è datato 1 agosto 1887, il soggetto era rappresentato dallo stemma ufficiale della Repubblica, le tre penne. I primi francobolli portano la firma di Enrico Repettati e hanno cinque valori: 2, 10, 20, 30 e 40 centesimi. I valori furono stampati in fogli da 100 esemplari in quanto dal 1887 al 1980 la filatelia era ancora agli inizi.

Cosa e come collezionare

La quotazione dei francobolli è un elemento importantissimo al fine di individuare il valore. Il valore di un francobollo è dato da diversi fattori; determinante è la condizione della gomma sul retro. Un francobollo con gomma originale ha ancora la gomma sul retro e quando questa si presenta senza imperfezioni, quindi liscia, senza macchie, compatta, si definisce francobollo a gomma integra. Quando al francobollo nuovo è stata attaccata la linguella, ovvero una strisciolina di carta pergamena piegata nel mezzo, utilizzata per inserire i francobolli in album da collezione, questa ha compromesso l’integrità della gomma, si parlerà in questo caso di francobollo nuovo linguellato. La non integrità può essere data anche da fattori quali macchie di diversa natura, causate anche dall’usura. Francobolli di questo tipo hanno un valore nettamente inferiore. La quotazione dei francobolli è determinata da diversi elementi:

  • innanzitutto, la datazione, aspetto complesso in quanto molto spesso i francobolli non riportano la data di filatura;
  • a tal proposito può essere utile analizzare il soggetto rappresentato, in quanto il francobollo potrebbe essere celebrativo di un evento accaduto nell’anno di filatura;
  • controllare la carta: i francobolli più vecchi sono stati realizzati con gradazioni di carta differenti rispetto a quelli più moderni;
  • osservare la dentellatura: i vecchi francobolli erano stampati su fogli unici, poi veniva praticata una perforazione lungo i bordi per separarli gli uni dagli altri;
  • determinare quanto è raro: la rarità dipende da quante copie sono state prodotte;
  • capire poi quanta richiesta c'è, perché anche se è in perfette condizioni un francobollo potrebbe non essere ricercato dai collezionisti. Il collegamento con un evento storico importante, può determinare ad esempio quanto un determinato francobollo sia ricercato.

Alla luce di quanto detto, il prezzo risulta venir fuori da una concordanza di tutti questi fattori. Il record è stato raggiunto da un esemplare venduto a 97.500 €.

Inviaci le tue impressioni - si apre in una nuova finestra o scheda