Il colonialismo inglese

Molti popoli nel corso della storia si sono spostati in altri territori in cerca di nuove terre da coltivare o conquistare. Se nell’antichità si parlava di conquiste e annessioni, in età moderna, a partire pressappoco dalla scoperta dell’America, viene introdotto un nuovo concetto, quello di colonialismo. Per colonialismo si intende l’occupazione e lo sfruttamento di territori appartenenti a popolazioni meno avanzate rispetto alla potenza coloniale. Un esempio di colonialismo nella storia è quello inglese, che toccò il suo apice dal XVII al XIX secolo con le colonie che stanziò in nord America in primis, in India, Africa e Australia. Le colonie si trovavano tutte sotto l'autorità della corona britannica; nonostante ciò, in alcuni casi svilupparono forme di governo semi autonome, come nelle Indie occidentali. L’autorità britannica si configurava non solo in termini politici, ma anche commerciali e culturali, e ne abbiamo viva testimonianza nei documenti postali, tra cui le numerose emissioni di francobolli delle colonie che riportano l’effigie del monarca britannico.

Francobolli delle colonie inglesi

Tra i francobolli delle colonie inglesi si trovano un gran numero di pezzi da collezione appartenenti all’Africa e al Canada britannico, alle Indie e alla Nuova Scozia. I francobolli del Protettorato dell’Africa Orientale e dell’Uganda dei primi anni del Novecento riportano l’effigie di re Edoardo VII entro un ovale sormontato da corona e cinto da una corona di foglie, con la didascalia “East Africa and Uganda Protectorates” e in alcuni casi l’indicazione del valore in rupie di ciascuna emissione. I diversi valori si distinguono anche in base al colore. Una iconografia molto simile presentano i francobolli del Protettorato della Somalia contemporanei, con didascalia “Somaliland Protectorate”. I francobolli delle isole Honduras di fine Ottocento riportano il profilo della regina Vittoria con didascalia “British Honduras”, così come quelli della Nuova Scozia che mostrano però una maggiore cura dei dettagli e accostano al profilo della regina anche francobolli con un ritratto frontale.

Valutare un francobollo

I parametri che consentono di valutare un francobollo e stabilirne il valore sono molteplici. Tra questi assume una certa rilevanza lo stato di conservazione: nuovo non linguellato, magari con gomma originale integra, nuovo linguellato (con una linguella dovuta a una precedente archiviazione su album) o usato. Altro parametro importante è la tiratura dell’emissione che ne determina la rarità. I collezionisti vanno inoltre spesso in cerca di francobolli stampati con qualche anomalia e magari mai messi in circolazione. Nell’acquisto dei francobolli è possibile acquistare interi lotti o blocchetti, con prezzi che variano da 1 centesimo fino a oltre 10.000 € pe un francobollo proveniente dalla Giamaica e stampato con telaio invertito.

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