Manutenzione bicicletta: la forcella

Il telaio di una bici, non importa se city bike o MTB, deve avere delle alte capacità di robustezza, tali da assicurare una solidità senza compromessi per far fronte ad asperità e ai diversi tipi di terreno su cui viene messo alla prova. La parte del telaio che per prima viene a contatto con il terreno e su cui si riversa una buona parte del peso di chi guida è la forcella. È composta da una parte superiore detta canotto - attraverso la quale viene collegata al manubrio e al resto del telaio - unita alla parte centrale chiamata testa - o piastra - da cui poi si biforcano i foderi, ovvero i tubi al cui interno si trovano gli steli, che terminano sull’attacco del mozzo della ruota.La forcella acquisisce un’importanza di primo piano nelle biciclette da corsa e nelle mountain bike, due tipi di bici in cui sono richieste alta affidabilità, ottime caratteristiche di ammortizzazione e precisione. La forcella per city bike può anche essere meno performante, ma rimane comunque una componente a cui sono richiesti sforzi non indifferenti.  

Per le bici da corsa

La forcella da corsa va scelta con attenzione, puntando su affidabilità e leggerezza. A tal proposito, le innovazioni del settore propongono già da diverso tempo l’impiego di materiali più robusti e più leggeri, come la fibra di carbonio, rispetto ad alluminio e acciaio, ancora molto diffusi. Il magnesio risulta preferibile agli ultimi due, nonostante i produttori che lo utilizzano siano ancora pochi. Queste forcelle hanno quasi sempre dei foderi ricurvi, nonostante siano in rapida crescita i modelli con foderi meno curvati e steli dritti che riescono a distribuire meglio lo sforzo senza concentrarlo su un unico punto. Una forcella in alluminio può costare 180 €, come per i modelli Magura. I prezzi per i modelli in carbonio variano molto; alcuni sono venduti a 90 €, mentre le forcelle full carbon, con anche la testa in carbonio, costano mediamente 150 €. 

Per la mountain bike

Discorso totalmente diverso per le forcelle da MTB, le quali affrontano terreni che vanno dall’accidentato fino al quasi impraticabile, come nel downhill. A questo proposito, la forcella per MTB richiede degli ammortizzatori all’interno dei foderi. In questi casi lo stelo si muove all’interno del fodero per attutire i colpi ricevuti durante l’utilizzo. Anche per le forcelle da MTB viene sfruttata la fibra di carbonio, magari per ridurre il peso totale di un telaio in alluminio. La serie TK della Rockshox è molto apprezzata nel settore, con prezzi che variano da un minimo di 180 € fino a 500 € o più.