Finti piercing e dilatatori per abbellire il corpo

I piercing finti rappresentano un’ottima soluzione per tutti coloro che non hanno la possibilità di portare quelli veri, sia per la fobia dell’ago o per la paura di rovinare il volto, la pelle o le orecchie lasciando dei fori ben evidenti. In molti poi preferiscono evitare di portare piercing e dilatatori al lavoro e optano quindi per delle soluzioni alternative, provviste di una pratica clip, da indossare nei momenti più informali e rimuovere facilmente nelle situazioni meno opportune.

Piercing e dilatatori nella storia

I piercing sono presenti nella nostra storia da migliaia di anni ma, in passato, questi oggetti venivano utilizzati per scopi del tutto diversi rispetto a oggi. Ad esempio, in alcune culture i ragazzi ottenevano il primo piercing durante la pubertà, a simboleggiare la loro maturità. In altri casi, era il padre che riceveva un piercing sul lobo di un orecchio e la madre sull'altro, a rappresentare l’ormai accentuata indipendenza del figlio nei confronti dei genitori.

In numerose regioni il piercing costituiva invece un simbolo di ricchezza e più piercing si avevano sulle orecchie, maggiore era il patrimonio economico. Anche il materiale del piercing faceva spesso la differenza: indossare gioielli realizzati con metalli preziosi quali argento era infatti segno di superiorità rispetto alle persone che indossavano quelli fatti in corno oppure osso.

Nel Sedicesimo secolo, i piercing e gli septum finti per il naso ai piercing medusa da posizionare nel lembo di pelle compreso tra il naso e il labbro superiore. Esistono inoltre vari modelli di piercing ed i dilatatori in legno o

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