Canna e amo nel Sol Levante: i fili da pesca Daiwa

Come i pescatori sportivi ben sanno, gli articoli per la pesca raccontano storie diverse, di attesa e di riuscita, di stivali alti, di barche o di scogli: la storia delle loro pescate. Un elemento tanto caro agli amanti della pesca è di certo il filo (o “lenza”), essendo la guida e il sentiero per portare a termine una proficua giornata di pesca, che sia al mare, al fiume o al lago. 

Tipologie di fili da pesca

Esistono principalmente tre tipologie di filo da pesca:

  • monofili sono per l’appunto composti da una sola filatura di nylon. Presentano il vantaggio della convenienza, poiché si riescono a ottenere grandi quantità di filo a costi molto contenuti, e presentano maggiore elasticità. Inoltre possiedono una scarsa memoria meccanica, che consente di evitare le cosiddette “parrucche”, ovvero quando il filo si incastra nel mulinello, avvinghiandosi in modo disordinato e disastroso;
  • fluorocabon, un polimero le cui formidabili caratteristiche lo rendono molto interessante per gli appassionati di pesca. Infatti, possiede un indice di rifrazione pari all’acqua: in pratica è quasi invisibile. In più, resiste a luce solare, benzina e acido della batteria. Il suo punto debole, però, è la minore tenuta del nodo.
    Per riconoscere un vero fluorocarbon e non confonderlo col nylon, si può provare questo piccolo esperimento. Se avvicinando il filo a una fiamma esso prende fuoco, allora si tratta di nylon. Al contrario, il fluorocabon si sfalderebbe, ma senza infiammarsi, andando progressivamente a carbonizzarsi;
  • trecciati per la pesca si sono rivelati un’innovazione vincente negli ultimi decenni. Da quando nei primi anni ‘90 vennero realizzati i primi modelli in Spectra, Kevlar e Dyneema, si scoprì la loro grande resistenza, che può arrivare ad essere fino a 10 volte maggiore rispetto all’acciaio. L’aspetto positivo dei trecciati è la loro capacità di far scendere velocemente l’esca e quindi far percepire meglio l’abboccata dei pesci. 

Quale scegliere

Per scegliere adeguatamente il filo che meglio si addice al proprio stile (nonché alla preda), è consigliabile affidarsi ai brand più noti per rifornirsi di materiale da pesca.Un’azienda che conosce bene le esigenze di chi si diletta nella pesca è la giapponese Daiwa. Nata 1958, è uno dei brand leader nella produzione di accessori per la pesca sportiva, con un ampio offerta che permette di affrontare qualunque attività di pesca. Sfogliando il suo catalogo di fili e trecciati per la pesca, si può apprezzare l’esperienza e la competenza di questo marchio che propone tantissime varianti, anche per quanto riguarda il colore: non solo fili trasparenti, ma anche gialli o multicolori. I prezzi variano a seconda della tipologia  e vanno dai 10 € a più di 40 €.