Perché scegliere di essiccare gli alimenti 

La moda dirompente dei programmi tv di cucina ci ha deliziato con tecniche culinarie a volte inusuali, a volte proprio sconosciute ai non professionisti. A partire dalle fondute, passando per le macchine per il sottovuoto e le vaporiere, gli strumenti che prima spettavano solo agli chef sono diventate elementi integranti degli attrezzi da cucina in tutte le case. Un particolare elettrodomestico è l’essiccatore per alimenti. Prima di comprenderne il funzionamento, è necessario soffermarsi su una domanda che molti si saranno posti: perché decidere di essiccare gli alimenti? Questa tecnica di conservazione può attestarsi tra le più salutari. Infatti, non prevedendo l’aggiunta di conservanti, zucchero o sostanze chimiche, viene avviato un processo del tutto naturale. Le possibilità di utilizzo sono tantissime: l’essiccazione è perfetta per legumi, cereali, verdura, perfino carne e pesce.Gli essiccatori sono particolarmente indicati per trattare i funghi. Una volta disidratati, sono pronti per svariati usi come risotti o frittate. Questo è reso possibile dall’azione successiva dell’acqua nella pentola o padella, che permette di ammorbidirli nuovamente in fase di cottura.  
Altri vantaggi dell’essiccatore consistono nella maggior sicurezza e integrità dei prodotti: rimuovere l’acqua significa rimuovere anche i possibili pericoli legati alla proliferazione di batteri e muffe. Tutto questo non altera i sapori, ma al contrario li esalta.  

Come funziona un essiccatore da cucina

Esattamente come suggerito dal nome, il processo di essiccazione viene impiegato in questo elettrodomestico. Esso si realizza quando la scissione delle parti liquidi da quelle solide produce l'evaporazione dell’acqua. Non è certo un metodo di nuova invenzione per quanto riguarda gli alimenti: si ritiene infatti la più antica tecnica di conservazione, in uso già tra gli egizi.  È in parole povere il calore generato dall’elettrodomestico a scatenare la catena di reazioni che portano all’essiccazione. Naturalmente questo risultato si potrebbe anche ottenere con esposizione all’aria aperta (e quindi al calore prodotto dal sole) o operando col forno. Tuttavia due aspetti vanno tenuti in grande considerazione. Il primo, più ovvio, riguarda i tempi necessari a concludere l’essiccazione, soprattutto senza ricorrere a nessun elettrodomestico: di fatto molto lunghi e particolarmente legati alle condizioni climatiche e atmosferiche. Il secondo concerne la questione dei consumi: un essiccatore permette un risparmio energetico ben superiore al forno, accostando quindi praticità, velocità e efficienza. Per ottenere i migliori risultati dall’essiccatore per cucina è importante porzionare bene l’alimento che si intende disidratare. Una fetta troppo grossa impiegherà molto tempo a completare l’essiccazione, mentre una fetta troppo sottile potrebbe rivelarsi un disastro, in quanto andrebbe a scomparire il suo minimo volume.
 

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