Disk controller e RAID card

Redundant Array of Independent/Inexpensive Disks è lo scioglimento dell’acronimo RAID, che tradotto sta per “insieme ridondante di dischi indipendenti/economici”. Si tratta di una tecnica di installazione che consente di suddividere i dati da archiviare in diverse unità (dischi rigidi) in modo che siano sempre accessibili anche in maniera unitaria, aumentando le prestazioni e la sicurezza. In un’epoca, infatti, in cui le informazioni e i dati sono sempre più digitalizzati e sempre meno su carta, il problema della loro evanescenza ha bisogno di soluzioni che ne tutelino la conservazione, nel lungo periodo, a scanso di guasti.

Questo sistema è stato brevettato negli anni ‘70 e descritto da tre informatici americani nel 1988, David A. Patterson, Garth A. Gibson e Randy H. Katz, i quali pubblicarono uno studio in cui compare per la prima volta il termine RAID. L’innovazione sta nell’utilizzo di più dischi a basso costo, perché obsoleti, per un sistema complessivo dalle prestazioni migliori rispetto agli hard disk di ultima generazione, col risultato di salvare le stesse informazioni in maniera “ridondante” su diversi dischi.

Varie configurazioni

Il RAID può essere configurato in vari modi diversi, con un’implementazione hardware (come una scheda di espansione PCI) o software, che non ha bisogno dell’aggiunta di ulteriori componenti, utilizzando controller già presenti nel dispositivo. Le diverse configurazioni si chiamano livelli, dai 5 iniziali a quelli attuali che sono molto più numerosi. Il livello 0 è il più elementare e consente di leggere e scrivere contemporaneamente su più dischi stringhe di grandezza uguale dette unità di striping, mentre il livello 1 (mirroring) consente di creare una copia esatta dei dati presenti su un disco su un altro della stessa misura contemporaneamente.

Interfaccia, brand e prezzi

Inizialmente la tecnologia RAID era disponibile solo per dischi SCSI (nelle sue diverse versioni Fast, Wide, Ultra SCSI etc.), ma oggi è possibile utilizzarla anche con dischi ATA e SATA per adattarsi a una fascia di pubblico più ampia. Compatibili con vari tipi di slot, dalle diverse versioni di PCI all’USB, i prezzi dipendono dal livello e dal brand. I maggiori produttori di componenti informatici si occupano di offrire dispositivi sempre più efficienti e avanzati a costi sempre più contenuti, per accontentare tanto gli esperti per utilizzi professionali quanto il vasto pubblico. Dell produce controller da 10 fino a 400 €, i prodotti StarTech non superano i 300 €, mentre quelli HP arrivano a oltre 1.000 €.

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