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Collezionismo del Regime Fascista

Tra gli articoli da collezione, gli oggetti provenienti dall’epoca del fascismo hanno da sempre alimentato un collezionismo variegato: durante il ben noto ventennio, infatti, l'influenza del regime, proprio come molti totalitarismi, ha alimentato una produzione di oggetti spesso raffiguranti fasci, motti, immagini di Mussolini, il tutto a suo tempo a scopo propagandistico.

Il mercato degli articoli da collezione del Ventennio Fascista ha conosciuto un vero e proprio boom, in Italia, negli ultimi decenni. Ha cioè preso corpo un vasto collezionismo centrato sull’oggettistica del periodo fascista, dalla cosiddetta militaria (armi, uniformi, medaglie, fregi, distintivi), al settore cartaceo (libri, giornali, manifesti, fotografie e quant’altro).

Decreti e documenti da collezione

Certo, quando si parla di articoli di collezionismo provenienti dal periodo fascista bisogna sempre prestare una certa attenzione, come spiegheremo in seguito. Ma questo di certo non riguarda i documenti da collezione e i documenti ufficiali storici relativi a quel periodo, che nulla hanno a che fare con la propaganda. Anzi, gli scritti ufficiali di quegli anni sono oggetto di grande interesse da parte di moltissimi appassionati storici. Se ne possono trovare di ogni tipologia: dai bolli per i veicoli, alle polizze, alle partecipazioni di nozze, fino ai fumetti. Il prezzo dipende dall’articolo e può andare dai 10 € fino ai 4.000 €.

Reato di apologia

Nel settembre del 2017 la Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge del deputato PD Emanuele Fiano, che considera reato l’apologia e la propaganda fatta tramite i simboli del fascismo. La legge introduce nel codice penale un nuovo articolo, il 293-bis, che punisce chiunque propagandi le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco: sarà quindi vietato fare il saluto romano, vendere oggetti che raffigurano Hitler o Mussolini e anche diffondere slogan e simboli chiaramente riferibili ai due dittatori o ai loro regimi. La proposta prevede addirittura da sei mesi a due anni di reclusione per chi non si attiene a queste disposizioni. Attualmente, la legge è ancora in attesa di approvazione da parte del Senato. In ogni caso, come già specificato, non toccherà in alcun modo l’attività del collezionismo.

Per gli appassionati di documenti storici

Quelli provenienti dall’epoca fascista non sono gli unici reperti cartacei interessanti per gli appassionati. Si possono infatti trovare anche decreti e documenti del Regno di Sardegna sino al 1861, del Regno d’Italia che gli è succeduto e molti altri.

Per chi non si limita a collezionare documenti storici, sono disponibili anche numerosi altri oggetti di collezionismo cartaceo: giornali e riviste d’epoca, fotografie e molto altro.

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