I costumi delle due guerre mondiali e le “sartorie storiche”

Negli ultimi venticinque anni si è assistito alla nascita delle cosiddette “sartorie storiche”, che oggi realizzano anche costumi d’epoca per il teatro. Il fenomeno nasce con la creazione di uniformi militari attuali, per poi estendersi alla riproduzione di abiti storici, militari e civili, di svariate epoche storiche, come il Romanticismo, il Medioevo, il Rinascimento o l’età Vittoriana. La ragione del successo delle sartorie storiche è stata la realizzazione, in particolare, dei costumi delle due guerre mondiali.

Principale produzione di queste attività commerciali, infatti, sono le uniformi militari italiane che vanno dal periodo umbertino fino alla Seconda guerra mondiale. Particolare dedizione viene messa nella lavorazione delle divise e degli equipaggiamenti delle due guerre mondiali, che non riguardano soltanto l’esercito italiano. Con la Grande Guerra i colori dominanti diventano il Feldgrau dell’esercito tedesco, l’Hechtgrau delle truppe austro-ungariche, il bleu horizon di quelle francesi e il grigio-verde italiano. Con l’avvento della Seconda guerra mondiale, invece, nascono le uniformi mimetiche, di cui fanno grande uso e studio le Waffen-SS naziste.

Utilizzo dei costumi della Prima e della Seconda guerra mondiale

I costumi della I e II guerra mondiale confezionati dalle diverse sartorie, sia storiche che non, possono essere utilizzati per scopi differenti. Ad esempio, c’è chi si maschera da soldato tedesco (o più raramente italiano) della Seconda guerra mondiale per le feste di carnevale o, più in generale, in chiave allegorica. Succede sempre più spesso che questi costumi vengano richiesti come una sorta di “cimelio” (seppur non si tratti di originali) da parte di privati oppure per essere esposti in mostre o utilizzati in cortei per rievocazioni storiche. Soprattutto, tali abiti e uniformi vengono impiegati per produzioni televisive, teatrali e cinematografiche, data la straordinaria precisione con cui sono realizzati anche dal punto di vista dei tessuti. Non di rado, inoltre, giungono richieste da parte di collezionisti alle sartorie storiche. Queste ultime assemblano i suddetti capi dopo veri e propri studi. Sovente, infatti, si giunge alla realizzazione del costume/uniforme dopo un consulto bibliografico che comprende testi di uniformologia e abbigliamento d’epoca, nonché contatti con collezioni pubbliche e private.

Prezzi

Per quanto riguarda i prezzi, la produzione riguarda diverse componenti d’abbigliamento, per cui i costi sono vari. Le riproduzioni meno costose sono le medaglie, che partono da 5 € e non oltrepassano in genere gli 11 €. I capi più cari, invece, sono i giacconi dei soldati, che vanno dai 90 € circa ai 184 €.

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