Folclore in musica: la cornamusa

Quando immaginano la Scozia, molte persone pensano subito alla cornamusa. Nonostante qualcun altro potrebbe pensare alle verdi distese di campi o al whiskey, questo strumento a fiato in legno è tipico della Scozia e del suo territorio più a nord, le Highlands. Si tratta, in realtà, di uno strumento antichissimo, conosciuto persino nell’antica Grecia e nell’antica Roma. Ogni nazione ne possiede una variante a cui ha dato un diverso nome. In Irlanda prende il nome di Uilleann pipes che diverge dalla cornamusa scozzese per alcuni tratti.

La sua tipica struttura prevede un sacco di pelle di montone e due zampogne. Su una di queste si trovano i fori con la quale vengono create le melodie, mentre l’altra suona una nota fissa e serve da accompagnamento.

In molte regioni del Sud Italia la cornamusa prende il nome di ciaramedda e viene suonata in diverse feste patronali anche insieme ad altri strumenti musicali a fiato.

Scelta dello strumento ideale

Le prime lezioni servono di solito a conoscere lo strumento e tutto ciò che gli ruota intorno. La decisione migliore a volte è cercarne uno che sia poco costoso ma di buona qualità, per poi passare, con il tempo e la pratica, a uno che si possa sfruttare e apprezzare a pieno.

Una cornamusa per principianti può costare meno di 100 €; si tratta di poco più che giocattoli, ma comunque utili per comprendere se si è intrapresa la strada giusta.

Per chi è già sicuro o ha già avuto modo di provarne una, allora il mercato dell’usato è un’ottima scorciatoia per aggiudicarsi un modello di alta qualità, in buone condizioni e a un prezzo più basso.

McCallum è un brand scozzese che vanta cornamuse tra le più eccelse al mondo. Produce strumenti con un tipo di legno chiamato Dalbergia melanoxylon della più alta qualità, al fine di assicurare delle ottime proprietà acustiche.

Il modello AB0 con sacca sintetica viene venduto al prezzo di 1.160 € circa nuovo. Con la giusta offerta per un usato si può trovare tra i 600 e gli 800 €.

Non esistono solo cornamuse tradizionali: Hevia, famoso suonatore di cornamusa, è l’inventore della versione elettronica chiamata gaita MIDI. La forma di questo strumento è ridotta rispetto all’originale e si avvale dell’utilizzo di due classiche pile alcaline AA. Si interfaccia con dispositivi MIDI e con il computer tramite apposito cavo. Il prezzo di mercato è di quasi 2.000 €.

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