L'impianto di raffreddamento ad aria nelle moto

Durante l'utilizzo della moto, il motore si riscalda notevolmente e può arrivare a raggiungere temperature talmente alte da causare il surriscaldamento e la conseguente fusione della meccanica. Proprio per ovviare a questa spiacevole possibilità, sono stati progettati gli impianti di raffreddamento ad aria, assetti provvisti di ventole (in grado di mantenere il motore a una temperatura accettabile). Il funzionamento della ventola è un indicatore importante cui prestare attenzione: se resta in funzione oltre il tempo abituale, infatti, anche dopo lo spegnimento, potrebbe essere il segnale di un problema in corso. Altri indicatori di un malfunzionamento del motore possono essere: la presenza di rumore atipico, bruschi cali nella prestazione del motore durante la marcia e la necessità di cambiare l'olio motore con una frequenza superiore alla norma.

Tra le cause che possono portare il motore a surriscaldarsi possono esserci: l'aver montato parti non adatte (come delle candele incompatibili) o in modo scorretto, l'aver smontato parti invece necessarie (come il filtro dell'aria) o aver trascurato la meccanica (filtro dell'aria intasato o danneggiato, mancanza di impianto di raffreddamento resta la migliore prevenzione.

Diversamente da quello ad acqua, con il raffreddamento ad aria parte dell'aria dinamica che sfiora la moto durante il movimento viene “catturata” e, una volta spinta verso la superficie da raffreddare, distribuita all'interno del mezzo per abbassare la temperatura della meccanica.

I convogliatori d'aria per moto

Per coadiuvare la funzione di raffreddamento di questo assetto, vengono utilizzati prese d'aria e convogliatori: questi ultimi hanno lo scopo di aumentare la quantità d'aria che entra nel motore e dirigerla verso un'area stabilita per assicurarne il raffreddamento.

Il convogliatore, però, può anche avere una funzione estetica, viene infatti spesso sostituito o aggiunto come forma di tunizzazione o customizzazione di moto e scooter: con poco sforzo dona al mezzo un aspetto più aggressivo e originale.

Per questa ragione, esistono sul mercato differenti tipologie di convogliatori che si distinguono per materiale (plastica, alluminio, carbon look, carbonio), forma, dimensione e colore. Per gli amanti del genere, esistono anche le varianti cromate.

Il montaggio del convogliatore è relativamente semplice e veloce: tendenzialmente va posizionato in corrispondenza dello spazio di ingresso per l'aria, sotto il copriventola; possono essere necessarie