Collezionare conchiglie: da un incontro casuale, una vera passione  

Il collezionismo è un hobby estremamente variegato, ricco di curiosità e ideale per acquisire diverse capacità e virtù quali meticolosità, pazienza, ordine e costanza. Un tipo di collezione spesso trascurata ma di certo interessante e affascinante, è la collezione di conchiglie. A differenza di collezioni ben più note, come quelle di fossili, meteoriti oppure di minerali, le conchiglie marine sono sicuramente più facili da reperire, oltre a rappresentare un oggetto comune, quasi dal legame affettivo. Durante una passeggiata sulla spiaggia, può capitare di imbattersi nelle più svariate tipologie di reperti marini, o addirittura fare inquietanti rinvenimenti come i denti di squalo. Nello specifico, le conchiglie si prestano al collezionismo grazie alle loro forme e colori talvolta particolari, che possono spingere a raccoglierne alcune come ricordo di una vacanza, di un luogo o perfino di una persona cara. Tuttavia, quello che potrebbe essere visto come un “souvenir naturale” può trasformarsi in una ricerca attenta e approfondita e dare vita a una vera passione. La collezione di conchiglie rare può rivelarsi infatti piena di scoperte e di esemplari unici ed è importante imparare a riconoscerle per accumulare il proprio “tesoro marino” personale. 

Come raccogliere e conservare conchiglie da collezione
Prima di buttarsi a capofitto in questa nuova collezione, è bene verificare che nella zona prescelta non siano in vigore leggi che proibiscono il prelievo di specie animale o vegetale per non incorrere in spiacevoli sanzioni.
Spostandoci sugli aspetti pratici, per chi vuole iniziare una collezione di conchiglie il tempismo è un fattore essenziale. È decisamente opportuno tenersi informati sui periodi di bassa marea, meglio ancora se accompagnata da tempesta o mare mosso: queste sono le condizioni ideali per rinvenire al mattino un bel bottino di conchiglie.
Naturalmente, potrà capitare di trovare una conchiglia abitata, che ha quindi ancora il mollusco al suo interno. In questo caso, è necessario rimuoverlo per evitare che emani cattivo odore. Per portare a termine questo processo, occorre immergere l’esemplare in acqua calda (non bollente) a una temperatura di circa 80°. Una volta raffreddata, si potrà facilmente eliminare il mollusco con l'ausilio di uno strumento appuntito, come uno stecchino. Si può riporre poi la conchiglia in un congelatore per qualche giorno per facilitare la pulizia interna. Infine per conservare le conchiglie lucide e pulite nel tempo, si consiglia di usare del semplice sapone con uno spazzolino da denti, che permette una manutenzione efficace ma delicata.