Come scegliere una compostiera da giardino
In fatto di rifiuti, tutti concordano su un punto: il riciclaggio è l’arma vincente per poter sfruttare al meglio gli scarti prodotti quotidianamente. Si stima che più del 40% del totale dei rifiuti prodotti sia di natura organica e questo dato avvalora maggiormente la pratica del compostaggio, ovvero il riutilizzo della frazione organica (scarti alimentari, principalmente) per l’uso come fertilizzante.Se quindi si possiede un giardino, perché non intraprendere questa buona abitudine, scegliendo la compostiera adatta? Innanzitutto per poter valutare la soluzione migliore, bisogna sapere la quantità di rifiuti mediamente prodotti dal nucleo familiare. Questo ci permetterà di calcolare il volume minimo richiesto per la compostiera. Una famiglia produce in media 400 kg di rifiuti e considerando che la densità degli stessi è di 0,5 (ovvero mezzo litro per 1 kg di rifiuti), una compostiera da 200 litri potrà soddisfare le esigenze della maggior parte delle famiglie. In ogni caso, per una stima personalizzata, basterà dividere per 2 il totale dei rifiuti in chili, tenendo conto anche degli stessi scarti del giardino.  Le compostiere da giardino attualmente in commercio possono essere a sezione quadrata, a forma di trapezio, o tronco-coniche. Per quanto riguarda i materiali, quello più diffuso è la plastica riciclata, ma ne esistono anche in metallo e in legno. Il prezzo di una compostiera in plastica si aggira attorno ai 40 €, mentre se si preferisce quella in legno questa costa circa 55 €. 

Come funziona una compostiera

Per comprendere il funzionamento di una compostiera, bisogna avere perlomeno un’infarinatura in merito al processo di compostaggio. Il compostaggio è una tecnica di riciclaggio dei rifiuti organici che permette di ottenere, attraverso la loro decomposizione, un fertilizzante naturale detto “compost”. Per far sì che i microrganismi (come muffe, funghi e batteri) che innescano il compostaggio si attivino e siano produttivi, è necessario creare un ambiente sufficientemente aerato, perché è proprio l’ossigeno a permettere a questi esseri di sopravvivere. Per questo motivo, le compostiere sono costituite da un fondo mobile forato che ne consente l'aerazione. A tale scopo, è possibile prevedere un aeratore che smuova il contenuto e lo lasci “respirare”.  I rifiuti poi vengono depositati all’interno di una campana con due aperture: quella superiore nella quale si conferiscono gli scarti e quella inferiore dalla quale è possibile recuperare il compost una volta maturo. Un buon compost richiede circa 8-10 mesi di maturazione ed è essenziale che venga rimescolato periodicamente unendo la parte ormai decomposta (parte bassa) con quella ancora in fase di decomposizione (parte alta) per completare il processo.  Esistono comunque in commercio prodotti specifici come gli acceleratori di compostaggio che se aggiunti al compost già presente ne velocizzano la decomposizione.

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