Comodini d’antiquariato: una raffinata aggiunta alla camera da letto

Già dal nome il comodino rivela il motivo per cui è quasi impossibile privarsene: la versione in piccolo dell’imponente cassettone, usato soprattutto come piano di appoggio attiguo al letto, è da sempre una comodità indispensabile e resiste ai cambiamenti avvenuti nelle nostre abitudini. Dalle candele alle lampade a LED, dall’orologio da taschino al cellulare, dalla Divina Commedia all’ebook reader, il comodino da sempre ci permette di avere a portata di mano gli oggetti che ci accompagnano verso il sonno, o i primi di cui abbiamo bisogno al mattino. A chi ama l’arredamento d’antiquariato, una coppia di comodini offre l’opportunità di aggiungere lo stile e il sapore di altre epoche alla propria camera da letto, senza affrontare una spesa eccessiva: un comodino lavorato in legno massello, con oltre un secolo di storia alle spalle, può essere acquistato con appena 60/70 €. 


Epoche, paesi e stili diversi

Una delle ultime tendenze nell’arredare consente accostamenti prima impensabili, come inserire un pezzo antico in un arredamento moderno. Ad esempio si può impreziosire una stanza in stile minimal con tessuti barocchi, o dare un gusto d’altri tempi a una camera da letto contemporanea, con una coppia di poltroncine o, appunto, di comodini. Ma di quale epoca, paese, stile? Fra i più richiesti i comodini provenienti dalla Francia; ad esempio quelli in stile Impero, risalenti alla seconda decade del 1800, caratterizzati dai tanti omaggi a Napoleone: spesso sono presenti una “N” intagliata, una corona d’alloro o un’aquila, ma anche decorazioni rievocanti altre epoche, come sfingi, cariatidi e putti. Un altro stile ben riconoscibile è il Luigi Filippo, diffusosi tra il 1830 e il 1850. Sono mobili capaci di dare un tocco di serietà all’ambiente, dalle linee sobrie, imponenti, spesso in legno scuro e quasi del tutto privi di decorazioni.In Italia fra la fine dell’Ottocento e le prime decadi del Novecento ha conosciuto grande diffusione lo stile Liberty, noto anche come Art Nouveau, che produsse mobili dalle linee esili e curve, ricchi di decorazioni floreali particolarmente leggere ed eleganti, riconoscibili al primo sguardo. Oggi è molto rivalutato anche lo stile rustico, caratterizzato da linee semplici e grande robustezza. E per chi si sente portato al fai-da-te una coppia di comodini con qualche segno del tempo trascorso è la materia prima ideale per cimentarsi in un restauro shabby chic, letteralmente: “trasandato elegante”, stile di grande tendenza e di sicuro effetto.
 

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