Gioielli di bigiotteria

Utilizzare i materiali che la natura offre per trasformarli in oggetti decorativi è un’attività che l’uomo compie da migliaia di anni. Se ornamenti di osso, pietra, semi vegetali e conchiglie erano utilizzati già 75 mila anni fa, l’idea di utilizzare materiali comuni a imitazione di altri considerati pregiati non è affatto moderna: gli antichi egizi lavoravano il vetro ad imitazione delle pietre preziose, mentre i romani fabbricavano delle vere e proprie perle artificiali, dette appunto perle romane, ad imitazione di quelle vere ma con un valore nettamente inferiore. In epoca moderna, il ceto medio-alto della Francia e dell’Inghilterra del XVIII secolo utilizzava gioielli realizzati in materiali non preziosi per seguire la moda dettata dalle corti, mentre il ceto più elevato cominciò a indossare imitazioni per tenere al sicuro i gioielli autentici, gelosamente custoditi e sfoggiati solo per le occasioni più importanti. Il secolo successivo vede l’invenzione dello strass che cambierà il mondo del gioiello per sempre. I gioielli di bigiotteria hanno la loro consacrazione nel Novecento, quando la crisi economica dovuta alla Prima guerra mondiale farà declinare il mercato dei gioielli di lusso costringendo i gioiellieri a reinventare le proprie creazioni con l’utilizzo di materiali non preziosi. Fu il mondo dello spettacolo a percepire per primo il potenziale di tali creazioni: con il nome di costume jewelry venivano indossate dalle dive del cinema americano, preferiti dalle case di produzione al noleggio di veri gioielli per i costi più contenuti e per il loro aspetto vistoso, particolarmente adatto alle riprese. Definiti in Francia bijoux de fantaisie (gioielli fantasia) per distinguerli da quelli d’imitation, cioè falsi, si diffusero anche in Italia a partire dagli anni ‘50.

Ciondoli di bigiotteria

I gioielli di bigiotteria sono oggi sempre più in voga, indossati quotidianamente da donne e uomini come affermazione di stile e per dare ad ogni look il giusto tono e colore. I ciondoli possono essere indossati con catenine e lacci a mò di collane o appesi a braccialetti, orecchini e perfino anelli. I materiali sono i più diversi, dal vetro all’acciaio, dai ciondoli in argento tibetano a quelli in pietra e legno. Venduti come pezzi da assemblare per bijoux fai da te o come gioielli finiti pronti da indossare, hanno le forme più fantasiose e tutti i colori dell’arcobaleno.

Tra le pietre più utilizzate per realizzare ciondoli troviamo il corallo e l’agata, l’ametista e il quarzo, i turchesi e gli zirconi, lavorati a cabochon o a goccia, a marquise o con taglio cushion. Famosi i charm Pandora o i ciondoli in acciaio Brosway e Morellato, a prezzi tra i 2 € e i 70 €, luminosi i cristalli Swarovski, acquistabili da 1 € a 120 €.

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