La cintura: da simbolo militare ad accessorio glamour

Utilizzate fin dalle epoche più remote e riservate inizialmente alla casta militare, dal IV secolo le cinture entrarono a far parte dell'abbigliamento civile, dapprima come indicatori di rango e ricchezza - grazie all’uso di materiali pregiati - in seguito come veri e propri amuleti cui venivano appesi piccoli oggetti scaramantici, ad imitazione dell’usanza di portare alla cinta utensili di uso quotidiano durante l’Alto Medioevo. Il loro valore simbolico è testimoniato dal ritrovamento di cinture in ambito funerario, spesso decorate appositamente con motivi rituali.

Col passare dei secoli, l'originario utilizzo delle cinture come status symbol si trasformò in una questione di costume e assunse valore ornamentale, soprattutto nell’ambito dell’abbigliamento femminile.

Con placchette metalliche riccamente decorate, di raffinato accessori, la cintura viene oggi utilizzata come dettaglio di stile per completare, ravvivare e personalizzare anche i look più semplici. Da abbinare in tinta con le scarpe o con la borsa o a contrasto con tutto il resto del look per forma, stile e materiali, la cintura può diventare protagonista dell’abbigliamento femminile alla stregua di una cravatta per gli uomini.

Per un look formale impeccabile, una classica cintura a fascetta sottile, in pelle sintetica, è in grado di offrire quel tocco di eleganza in più a un semplice tailleur, mentre su un abito elegante da sera saranno perfette cinture gioiello borchie erano un tempo riservate a look punk-rock, oggi sono in grado di dare un tocco di aggressività anche allo stile più romantico, specie su una cintura indossata a vita alta su un abito dalla gonna ampia.

L’amore per lo stile vintage ha riportato in auge i cinturoni dorati anni ‘80 - da indossare su outfit dai colori decisi, stampe animalier o abiti morbidi in tinta unita - così come le cinture a bustino - perfette per esaltare il punto vita. Se i nuovi modelli sono delle rivisitazioni originali secondo le tendenze più recenti, è possibile trovare vere e proprie chicche nel mercato dell’