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Chitarra basso: la spina dorsale del sound

Fare musica è un interesse coltivato da molti. Indipendentemente da ciò che si sceglie di suonare, il rapporto con il proprio strumento è qualcosa di speciale e proprio per questo va scelto con cura, tenendo in considerazione ogni dettaglio. Il basso produce suoni di registro grave, agendo da spina dorsale ritmica (insieme alla batteria), ed ha la funzione di dare accompagnamento e sostegno armonico alla melodia. Esistono molti tipi di chitarre basso: tra i brand più noti ci sono Ibanez, Dean e Fender.  I prezzi vanno da meno di 100 € a ben oltre 4.000 €. L’usato riserva spesso ottime occasioni, ed è un mercato particolarmente ricco di appassionati. 

Come scegliere il basso più adatto

Tra gli strumenti musicali a corde, subito dopo la chitarra, è il basso quello che spesso guadagna il favore dei neofiti.Esistono molti tipi di basso; la prima distinzione va senz’altro fatta tra quello acustico e quello elettrico. Il basso acustico è molto amato dai musicisti che desiderano sonorità “unplugged”. Le somiglianze con la chitarra classica sono abbastanza evidenti anche se lo strumento è dotato di quattro corde, corrispondenti alle note di mi-la-re-sol. Il basso acustico può essere suonato principalmente col pizzicato e trova applicazione soprattutto nelle rhythm session. A volte viene amplificato con un microfono o un pickup nella sua versione semi-acustica. Il basso elettrico è di gran lunga il più diffuso, è uno strumento tanto adatto a creare sessioni ritmiche quanto imprescindibile per il groove che è alla base dei brani di musica moderna. E’ presente in ogni rock, jazz o metal band e può supportare una combinazione di tecniche diverse tra cui il pop o lo slap. Rispetto al basso acustico ha il corpo pieno, privo cioè di cassa armonica. Questo e la presenza di un microfono pick up facilitano la manipolazione delle corde. Queste ultime sono di norma 4, ma possono essere anche 5, 6, 7 e addirittura 8 o 12.Per i neo musicisti è consigliabile iniziare con uno strumento a quattro corde, di più semplice apprendimento.
Nella scelta del basso, è necessario prestare molta attenzione al manico: è da lui che dipende la tenuta dell’accordatura e se il legno scelto non è di buona qualità potrebbe incurvarsi. I legni più indicati sono l’acero e il palissandro. Esistono anche manici realizzati in alluminio, resina o grafite.
Altro aspetto importante è il legno utilizzato per il corpo. Di solito si tratta di ontano o palissandro. L’ontano è più leggero del frassino di circa il 30 %, questo lo rende più adatto ai principianti.
 

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