Componenti e caratteristiche dei cerchi per biciclette

Per ogni ciclista è opportuno conoscere gli elementi base che costituiscono la bicicletta per essere in grado di acquistare i ricambi adeguati e far fronte a eventuali guasti. Tra le parti forse più sottovalutate e misconosciute ci sono i cerchi.

I cerchi per biciclette sono costituiti dal canale, dove si appoggia la camera d’aria, i fori per i nippli (i dadi che servono per unire i raggi al cerchio), le spalle laterali, che trattengono il copertone, e la pista frenante, dove agiscono le pastiglie dei freni.

Dimensioni, materiali e forma

La dimensione del cerchio può essere espressa secondo tre sistemi differenti, cosa che a volte può generare confusione. Esiste il sistema in pollici, tipico dei paesi anglosassoni, il sistema ISO o ETRTO, ossia quello europeo, e il sistema francese. Conoscere la dimensione dei propri cerchi è necessario per capire quali pneumatici vi si possono montare. I cerchi da 26’’ (559 in ETRTO o 650D nella misurazione francese) sono solitamente da cicloturismo. Quelli da corsa sono generalmente più piccoli mentre quelli da mountain bike un po’ più grandi.

Molto importante è anche la scelta dei materiali. I cerchi più comuni sono quelli in alluminio, resistenti, leggeri e di lunga durata. Le bici da corsa usano solitamente quelli in fibra di carbonio, super leggeri e resistenti ma poco affidabili in caso di pioggia, che rende scivolosa la pista frenante. Nel restauro di biciclette vintage si utilizzano spesso i cerchi in legno, proprio come quelli che si usavano un tempo.

La forma dei cerchi cambia a seconda del tipo di uso, essenzialmente si dividono in: cerchi per camere d’aria, per tubolari, per tubeless e cerchi 29+.

Come scegliere i cerchi per la propria bicicletta

Nell’acquisto dei cerchi bisogna innanzitutto tener conto dell’uso che se ne dovrà fare. È quindi importante che siano adeguati al tipo di bicicletta sulla quale devono essere montati. È consigliabile comprare insieme sia i cerchi che il mozzo, per essere sicuri che siano compatibili e per non ritrovarsi, a distanza di tempo, con un cerchio da 28 fori e un mozzo da 32. Alcune aziende, come Mavic, li vendono in coppia, pensati appositamente per lavorare insieme. Le aziende che li fabbricano sono molte ma, per avere un prodotto di qualità, è preferibile affidarsi a nomi universalmente riconosciuti, come gli italiani Ambrosio e Gipiemme o lo storico marchio giapponese Shimano.

Il prezzo dei cerchi varia molto a seconda della qualità: da 10 €, per quelli in alluminio più piccoli per le biciclette da bambino, a oltre 1.000 € per cerchi in carbonio super performanti.

Inoltre, è possibile risparmiare acquistando dei cerchi usati ma ancora in buone condizioni.

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