L’organizzazione: il segreto di una cucina efficiente

La cucina è la stanza della casa in cui ordine e organizzazione sono maggiormente richiesti. Dal piano di lavoro in materiali durevoli e facili da pulire, ai pensili in cui tutto deve essere a portata di mano, ai grandi elettrodomestici: ogni elemento deve poter garantire facilità d’uso, durevolezza e, non ultimo, un aspetto gradevole. Oltre a una buona batteria da cucina, occorreranno quei piccoli elettrodomestici che permettono di semplificare il lavoro e velocizzarlo, dato che il tempo da dedicare alla preparazione dei pasti è sempre più ridotto. Fra gli strumenti più semplici che continuano ad avere un ruolo fondamentale vi è un “ferro del mestiere” che ha attraversato secoli e che è, ancora oggi, davvero indispensabile: il coltello.

I coltelli da cucina: le funzioni principali, come sceglierli e organizzarli

I coltelli da cucina non sono tutti uguali: un buon coltello deve essere ergonomico con la lama costruita in materiali igienici e di lunga durata. I più utilizzati sono in acciaio inox, acciaio e carbonio e ceramica. Il coltello deve anche essere ben bilanciato, per restituire una sensazione di pieno controllo e garantire maggior sicurezza. A questo scopo spesso il manico viene appositamente appesantito. Forma, affilatura e lama cambiano a seconda dell’utilizzo a cui lo strumento è destinato. Quello da cuoco, dalla lama lunga, triangolare e curva, viene utilizzato sia per tagliare, che per affettare e sminuzzare. Il coltello da pane è seghettato e taglia i cibi senza schiacciarli. Il coltello santoku, usato nella cucina orientale, ha lama larga, priva di punta ed è pensato per sminuzzare le verdure. Quello per disossare ha la lama di circa venti centimetri, molto affilata. Lo spelucchino è piccolo e viene impugnato per pelare le verdure o per effettuare tagli di grande precisione. Quello per sfilettare, soprattutto il pesce, ha una lama lunga e flessibile. Una buona idea per averli sempre a portata di mano e per riporli in completa sicurezza è dotarsi di un ceppo portacoltelli. Ne esistono in legno, ceramica, metallo e plastica.

Tra i maggiori produttori c’è Victorinox, che offre anche coltelli professionali con lame in acciaio forgiato, molto affilati e ben bilanciati; Zwilling J.A. Henckels, una delle marche più antiche, con oltre due secoli di storia, e Solingen, che prende il nome dalla città tedesca in cui si fabbricano lame fin dal 1363.

Il costo di un ceppo varia a seconda del materiale in cui è costruito e della dotazione di coltelli, che possono essere inclusi o meno. I modelli più economici partono da appena 10 €; quelli più sofisticati, professionali e completi arrivano a costare circa 500 €.

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