Le centraline ECU e CDI per scooter: cosa sono e a cosa servono

Mentre l’acronimo ECU significa “Engine Control Unit”, ossia unità di controllo del motore, CDI sta per “Capacitive Discharge Ignition”, letteralmente accensione a scarica capacitiva.

Cosa si nasconde dietro a queste due sigle dall’aria misteriosa? Il CDI non è altro che l’evoluzione del vecchio spinterogeno, ossia la componente meccanica che, generando la scintilla che incendia la miscela presente nel pistone, determina l’avvio di qualsiasi tipo di motore a scoppio; ancora più evoluta è l’ECU, una vera e propria centralina di controllo intelligente in grado di regolare aspetti come la lubrificazione, il contagiri e l’apertura delle valvole di scarico.

I due dispositivi sono alternativi: in particolare l’ECU sostituisce il CDI, di cui costituisce un’ulteriore evoluzione.

In ogni caso, bisognerà utilizzare anche gli altri componenti dell’impianto elettrico di accensione per scooter, come le bobinee le candele.

Motori sempre più intelligenti

Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni si è decisamente indirizzato verso la creazione di macchine intelligenti, culminando nel recente lancio dell’intelligenza artificiale. Questa evoluzione non poteva certo tralasciare il mondo delle due ruote; non sorprenderà quindi sentir parlare dell’ECU come di un vero e proprio cervello, in grado di controllare e interpretare la richiesta di gas effettuata dal pilota attraverso la manopola e regolare in anticipo tutti i meccanismi coinvolti per assicurarne la configurazione ottimale in base alle esigenze del guidatore.

I principali produttori

A chi rivolgersi per comprare e sostituire il CDI o l’ECU? Ovviamente, alla casa produttrice dello scooter, sia essa la popolare e conosciutissima Piaggio, o la meno conosciuta Malossi, un’azienda italiana specializzata nella componentistica per ciclomotori. Nella panoramica non possono ovviamente mancare i prodotti di colossi come Honda e Yamaha, ben presenti e affermati sul mercato italiano.

Segnaliamo anche l’esistenza di dispositivi non originali, che hanno più che altro lo scopo di “truccare” il motore rimappando e riprogrammandone le prestazioni, in genere utilizzando un potenziometro opportunamente tarato.

Prezzi e modelli

Quanto bisogna prevedere di spendere per un CDI o un ECU? Volendo stare sui prodotti di marche come, ad esempio Honda, i prezzi partono dai 60 € per arrivare anche a 200 €, a dipendenza del modello di scooter. Negli altri casi, i prezzi variano in maniera sensibile, in quanto la presenza di numerosi prodotti di terze parti (in genere cinesi) abbassa di parecchio la media, fino a scendere anche a meno di 20 €.

Non mancano sul mercato prodotti usati o rigenerati, sia cercando nei vari mercatini online che rivolgendosi direttamente agli autodemolitori e agli sfasciacarrozze. Nell’ultimo caso aspettatevi anche sostanziosi sconti, a condizione di saper negoziare e giocare un poco d’astuzia in sede di trattativa.

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