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Collezionismo: le cartoline

Il collezionismo è l’attività di raccogliere e conservare oggetti di interesse personale, storico, artistico, antiquario o scientifico. Le cartoline, utilizzate dai ceti alti fin dal XVII secolo, si diffusero presso vasti strati della popolazione a partire dalla fine dell’Ottocento, rese accessibili dalle nuove tecnologie di stampa e dall'invenzione del francobollo, nel 1837, a seguito della riforma delle Poste della Gran Bretagna voluta da Rowland Hill.La paternità della cartolina è contestata: se al 1796 risalgono due litografie ricordo di Berlino, opera del litografo tedesco Miesler, la data ufficiale per l’utilizzo della cosiddetta “cartolina postale” da parte delle poste austro-ungariche è unanimemente indicata al 1° ottobre 1869.

La cartolina illustrata

La cartolina illustrata fa il suo debutto con le cartoline commemorative, come quella del 1895 per il 25° anniversario della liberazione di Roma. A partire dal 1870 si diffusero in Germania le cosiddette gruss aus (“saluti da”), che riportavano su un lato litografie di luoghi o scene di vita quotidiana, mentre il retro era indiviso e destinato ad accogliere l’indirizzo del destinatario. Il messaggio veniva inserito direttamente sull’immagine o in uno spazio bianco sul fronte della cartolina. Il retro diviso da una linea verticale, per separare lo spazio dedicato all’indirizzo da quello riservato al messaggio del mittente, fu introdotto in Italia nel 1906, mentre agli anni ‘50 risalgono le prime cartoline fotografiche in bianco e nero, seguite da quelle a colori arrivate negli anni ‘60.

Cartoline paesaggistiche italiane da collezione

L’interesse di un collezionista nei confronti delle cartoline antiche può indirizzarsi tanto alla loro caratteristica di documento storico quanto all’intrinseco valore artistico dell’immagine raffigurata.Una distinzione fondamentale è quella tra cartoline viaggiate e non. Le prime hanno un indubbio valore storico, grazie al messaggio scritto sul retro, al francobollo e ai timbri apposti dalle autorità, raccontano una storia ed hanno un fascino che rende unica ciascuna cartolina. Lo stato di conservazione di queste cartoline usate, tuttavia, può essere anche molto scarso, a seguito di strappi, ingiallimento, stropicciature e macchie varie.Una cartolina non viaggiata - o nuova - può trovarsi di contro in un ottimo stato di conservazione, il che ne rende il valore tanto più alto quanto più antica è la cartolina stessa. A tal proposito, è bene tenere a mente che perché una cartolina sia considerata d’epoca deve appartenere ad un periodo non posteriore agli anni ‘50 del secolo scorso. Se l’interesse del collezionista è rivolto all’immagine rappresentata, le cartoline non viaggiate sono certamente una scelta migliore.I costi vanno dai 0.50 € per cartoline comuni o non particolarmente rare, a prezzi che superano i 1.000 € - arrivando fino ai 3.000 €! - per lotti interi di cartoline viaggiate antecedenti alla prima guerra mondiale.
 

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